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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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460Professore. Sandrart fol. 350.aIMONE BRENTANA nacque in Vero-na l'anno 1656. Di nove anni ri-masto senza padre, e senza beniscialacquati dal Genitore, Merca-tante di lane, applicossi alla musi-ca, ritrovando disposizione inquella, passò all'aritmetica, ed al-la geometria, nelle quali consumòqualche tempo: chiamandoso poi ilgenio alla pittura principiò più perpratica, che per iscienza a disegna-re nell' Accademia; in quelle sen-tendo commendare Tiziano, Raf-faello, il Buonaruoti, ed il Tinto-retto, leggeva sovente le Vite loroscritte dal Vosari, e dal Ridolfi, econ li documenti di quelle, appù-cando l'occhio ai dipinti, si feceuna maniera, che comparve assargradita, tanto più, che applicandoalla notomia, alla prospettiva', edall'optica, toccava bene i nudied in siti proporzionati disponeva.le figure, come si può vedere an-cora al giorno d'oggi nei quadriche va dipignendo in Patria. De-scrive la qualità di lui l'Averoldi sol.SIMONE CANTARINI da Pesaro, det-to il Pesarese, nacque l'anno 1612.Al dispetto del Padre, che non lovoleva Pittore, da Gio: GiacomoPandolfi fu condotto a Venezia, perinsegnargli il disegno: avvisato ilGenitore del profitto del figlio, lovolle in Patria sotto Claudio Ri-dolfi Pittore Veronese, pervenutointanto a Pesaro un quadro di Gui-do Reni, rimase estatico nel con-templare quella bella, ed elegantemaniera, che però copiato, e ri-copiatolo, giurò volere seguirequeMaestro. Trasferitosi dunque a Bologna, introdotto in quella stanza.fingendosi principiante, di soppiattonotò, studiò, ed apprese quei col-pi maestri: divenuto franco nell'intaglio all'acqua forte, e nel co-lorire, sentendo le sue fatture pas-

sare per di mano di, Guido, assen-tato da quello, ribellossi ad un tan-to Maestro, perlochè si concitò tut-to l'odio dei suoi protettori, e pro- molte avversità, sinchè trovòbenevolo amico, che l'accolse. Peroccorso accidente partì per Roma;studiò l'opere di Raffaello, e l'an-tico, ritornato a Bologna aprì scuo-la, e fece opere bellissime; soprav-venendogli intanto ordine di por-tarsi a Mantova, per fare il ritrat-to di quel Serenissimo, vedendo nonpoterlo colpire, benchè replicassela presenza in modello, partì contale dispiacere, che giunto a Vero-na mori l'anno 1648. e fu sepoltoin S. Eufemia, Padri Agostiniani.Malvasia par. 4. fol. 435.SIMONE da Bologna di casa AVANZI,detto dai Crocefissi, per il genio,che aveva a dipignerli; fu scola-ro di Franco Bolognese, e compa-gno di Jacopo Avanzi, col qualedipinse molte storie ( come si èdetto nella Vita di Jacopo.) So-no in Bologna sino al giorno d'oggi opere ben conservate di questopratico Pittore, che fioriva nel1370. Malvasia par. 1. fol. 17.SIMONE DI VOS, Pittore figuristadi Anversa, lavorò molte opere percommissioni venutegli dalle Spagne.Vivea negli anni 1645. e colorivale sue fatture alla maniera di Vandych.SIMONE DI LEON LEAL, Pittore diMadrid, dipinse in grande ed in piccolo istorie, ritratti, col gusto ecolorito di Vandych. In una Chie-sa di sua Patria si vede il Trionsodi S. Uberto, con figure più gran-di del naturale, opera laboriosa, emirabilmente condotta, per cui sirese degno di ricordanza. Moltepitture fece per ordine della Regi-na, e nel 1687. lasciò questa vitain età di anni 70.SIMONE FIORENTINO fratello di Do-natello Scultore. L'anno 1431. con