442te di sua mano intagliate: altre vene sono di Michelagnolo suo figlioche in tale arte portossi assai bene.Baglioni sol. 392.RAFFAELLO SADELER nato in Brussel-les l'anno 1555. Fu scolaro di Gio:suo fratello, in compagnia del qua-le tagliò quantità di rami; senten-dosi poi indebolire la vista, a ca-gione della gran fissazione, allaquale obbliga quel lavoro, determinò abbandonarlo, e dare di pi-glio alli pennelli, col mezzo delliquali averebbe fatto bella riuscita, se ritornato in salute, non a-vesse ripigliato l'intaglio; compo-se Libri intieri di Santi, d' Eremi-ti, &c. Vide varj Paesi, finalmente fermato in Venezia, ivi depo-se la spoglia mortale, Baldinuccifol. 34.RAFFAELLO SCAMINOSSI da Borgo S.Sepolcro, imparò da Raffaellino deColle. Nella Cattedrale di quellaCittà di mano sua evvi un quadro d'Altare. Sono però piacciu-te più le sue stampe, molti ramidelle quali conserva il Rossi stam-patore in Roma. Questo Autorenon si ritrova scritto in alcun luo-go. M.S.RAFFAELLO SOPRANI Nobile Geno-vese, uscì alla luce l'anno 1612Attese alle belle lettere, alla Filo-sofia, alla Matematica, ed allaProspettiva; gentale di pitturacerco la quadratura da Giulio Ben-so, il paesare da Sinibaldo scorzae le figure da Pellegrino Piola. E-sercitavasi intanto per passatemponella pittura, quando convennegliaccompagnarsi con Nobile Signo-ra; ma crescendo i maneggi dellacasa, e la cura dei figli, lasciò 1pennelli, e dato di piglio alla pen-na, compose il Libro delle Vitedei Pittori, degli Scultori, e degliArchitetti Genovesi. Dopo tal'ope-ra andò a sedere fra 1 Patrizj Se-natori, e poco dopo mancatogli la
moglie, vestì l'abito Chericale;ma stando vicino agli Ordini Sa-cri, morì d'anni 60. sepolto nellaChiesa dei Padri Conventuali di S.Francesco. Soprant sol. 337.RAFFAELLO TRICHET DU FRESNE,su mantenuto in Roma con reg.sussidj per apprendere la pittura,la scultura, e l'architettura: die-de in luce il Trattato della Pit-tura di Leonardo da Vinci stam-pato in Parigi l'anno 1651. ed ilTrattato della Statuaria di LeoneBatista Alberti, con varie figuredel Buonaroti, e di Niccolò Pous-sin, e le regole delle simetrie, del-le proporzioni, e della prospettiva.Sandrart fol. 370.RAFFAELLO VANNI da Siena Cava-liere, e Pittore scritto al catalogodegli Accademici di Roma l'anno1655. Fu figlio, e scolaro del Ca-valier Francesco, a cui fece moltoonore nelle pitture alla Madonnadel Popolo, ed alla Pace di Ro-ma. M. S.RAIMONDO LA FAGE Ugonotto Pa-rigino fece stupire Roma per il ter-ribile modo del disegnare a pochitratti, e puri contorni, con tale fe-racità, che pareva si burlasse delBuonaroti, di Giulio Romano, edi Annibale Carracci, pure non sifermò in Roma, che per tre annisotto il Pontificato d'Innoc. XI.Non si pasceva, che di alici, e ca-viale, era sterminato bevitore, esenon era ubriaco non dava di pi-glio alla penna, per disegnare, eformare istorie in modo per cosìdire di zifre, le quali nelle fested'apparati di pitture si esponevanoal pubblico concorso per maravi-glia. D'anni 28. partì da Romanel 1684. e giunto a Parigi veden-do la casa sua aperta entrò di car-riera a cavallo, essendo di notte,nè osservando, che la volta dell'ingresso sbassava nel fine, urtò colcapo in essa, e volendosi sbassare