423ri: tutta la serie delle stampe a-PIETRO FRANCESCO MORAZZONEscende a circa ventimila. Non re-così denominato dalla Villa nel Du-sta per questo d'andare tuttavia incato di Milano, in cui nacque; iltraccia di nuovi acquisti, per sem-suo Casato fu dei Mazzucchelli;pre più accrescerla, e renderla fa-condotto a Roma dal padre, fre-mosaquentò le Accademie, studiò i di-PIETRO FRANCESCO CITTADINIpinti di Gaudenzio, disegnò l'anti-Milanese (volgarmente chiamato ilco, ed il moderno, tanrochè il suoMilanese). Dopo qualche studio dinome principiò a farsi sentire perpittura in Roma entrò nella scuo-Roma, dove non gli mancaronola di Guido Reni in Bologna, do-impieghi: diedesi poi a studiareve ben presto si fece conoscere percon attenzione l'opere di Raffael-un sublime ingegno, universalmen-lo, e del Buonaroti, in Venezia dite pronto a dipignere storie, frut-Tiziano, e del Tentoretto, ondeti, animali, e paesi, tanto freschiritornando a casa potè competeree ben toccati, con introduzione dicon i Procaccini, aprire fioritissimaballi, di spettacoli, di mercati, eScuola, e concorrere alle opere difeste civili, e rurali, che è unaSavoja, per, le quali da quell'A-delizia vederli: dopo varj dipintiR. fu rimunerato con l'onore diper le Chiese, e per i Palagi, moCav. di S. Maurizio. Chiamato arì nel 1682. in età d'anni 67. se-Piacenza l'anno 1626. per dipigne-polto nella SS. Nunziata, fuori dire la Cupola del Duomo (cheBologna. Lasciò tre figli Pittori:poi fu terminata dal Guercino)Gio: Batista universalissimo al parivi diede principio, ma infermato-del Padre, e morì nel 1692. Car-si, volle ritornare alla Patria, do-lo, che tende di buon gusto anchve in vece di ricuperare la sanità.esso all'universale, ed Angelo Mi-d'anni 55. perdette la vita. Baglio.chele, che nei frutti, e nei fiori oni fol. 285.pera mirabilmente.PIETRO FRANCESCO PIOLA, inclina-Presso S. E. il Sig. Cav. Michel di S.to ad ogni virtuoso esercizio, mol-Angelo in Venezia, conservansi le piìti ne praticò nella sua Città di Ge-belle opere di lui.nova; fra gli altri volle provare i.PIETRO FRANCESCO GAROLI da To-disegno, e sopra i dipinti di Peri-rino, pittore, ed Architetto, fu dino del Vaga fece assidui studj; im-chiarato perpetuo Maestro di pub-parò con tal diligenza a contrafar-bliche lezioni di prospettiva dallli in carta, che la lodatissima So-Accademia di Roma l'anno 1679.fonisba Pittrice vedendoli, non so-PIETRO FRANCESCO MOLA da Lu-lo lo persuase a seguire l'impresa,gano imparò in Roma dall'Alba-ma nella propria casa gli diè libe-no, tanto s'imbevè di quella bel-ro ricetto, e per molti anni le ve-la, e vaga maniera, ma un pocore regole della pittura, colle qua-più tinta, che i suoi quadri sonoli avanzossi la fama, ed il no-in grande stima. Nella tavola dellme suo; ma non andò gran tem-Ab. Titi si leggono l'opere fatte inpo, che in età di 35. anni, cor-Roma: fu capriccioso, e disegnorendo il 1600. fu da morte im-francamente; si vedono molte ca-matura levato dal Mondo. Sopraniricature alla Carraccesca di suafol. 77.mano, e molte ne vidi io in RomaPIETRO FRANCESCO PRINA da No-in casa di suo nipote. Morì di mor-vara pittore eccellente di gran fon-te improvisa d'anni 56. nel 1665.do, e d'invenzione nella prospet-
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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