412ne, e Romane. Le sue pitture so-feriore, scolaro di Rembrand, di-no di colore ameno, e vivace, par-pinse per i Principi di Ratisbonaticolarmente certi belli capricci die di Baviera opere chiarissime, edballi, di sonatori, di scuole, diacquistò gran lode, il che soffren-giuocatori, di musici, e di mense,do di mal'animo Rosler Pittorenelle quali vidi una tal qual graNorimbergese!, sfidollo a fare unzia, e finitezza, che molto mi diquadro, e perchè parve pendente illettò: altri quadri notai di ſua ma-giudizio degl'intendenti a favoreno storiati, con un forte colore al-di Rosler, tanto se ne attristò, chela Tizianesca: in Araceli, ed inin poco tempo morì. Sandrart fol.S. Carlo al Corso sono opere suoin Roma: addestrò le figlie al di- PELLEGRINO ARETUSI Modonese mol-segno, ed una ragionevolmente di-to stimato in quella Città per la pit-pignea l'anno 1700. (a)tura, che fece alli Confratelli diPassarotto Passarotti BologneseS. Maria della Neve l'anno 1509.fratello di Tiburzio, d'Aurelio, eVidriani fol. 38.di Ventura, tutti figli, e scolari diPELLEGRINO da Bologna, di casaBartolomeo; sebbene riusci il piùPELLEGRINI, ma detto dei Tibal-debole degli altri nei dipinti, puredi, dal nome del Padre, chiamatoingegnossi di comparire in pubbli-Mastro Tibaldo Muratore: nacqueco, come nota il Malvasia par. 2.in Bologna l'anno 1522. Sebbenefol. 240.sono discrepanti gli Autori circa ilPASTORINO DA SIENA inventò unodi lui Maestro, se sia stato il Ba-stucco sodo da fare ritratti coloritgnacavallo, Perino del Vaga, o ilal naturale, e ne fece tanta coBuonaroti, basterà solo riferire quelpia, che di quelli se ne ritrova-tanto, che di lui vantavano i fa-no a migliaja. Vasari par. 3. lib. 1.mosi Carracci, che lo chiamavanofol. 297.il loro Michelagnolo riformatoPATRICIO CAZES, Fiorentino,perchè addimesticò quella gran ma-scolare di Alessandro Allori, andòniera, la trattò con colorito car-a Madrid chiamato al servigio dinoso, e con familiarità graziosa.Filippo II. per dipingere ne' Pala-L'anno 1547. fu a vedere Romagi, e gli riuscì con belle figure eddove compì gli studj, lavorò di stuc-ornati di architettura di far gusta-co, e dipinse; il simile fece allare le opere sue dal Re, e da tuttaS. Casa, in Ancona, in Bologna,la Corte. Tradusse in quel tempoed in Milano, dove fu dichiaratoin linguaggio Spagnuolo le RegoleArchitetto della fabbrica di queldel Vignola per benefizio degli Ar-Duomo, ed Ingegnero di quellochitetti, che allora nella SpagnaStato. Avanzossi il suo nome nellefiorivano. Nel Palazzo del PardoSpagne, e là con grande applausonella Galleria della Regina dipinsechiamato, compì belle opere nell'a fresco l'istoria del casto GiuseppeEscuriale, che gli fruttarono da Fi-pe, con ornati di stucchi di sua in-lippo II. oltre cento mila scudi, ilvenzione. E varie pitture altresìtitolo di Marchese di Valsoldo (Ter-fece nell'Escuriale. Seguitò a ser-ra del Milanese, nella quale ebbevire i Re successori, e in età avan-i natali il Padre. ) Fiorì nell'ar-zata morì in Madrid.chitettura, nella scultura, e nellaPAUDIZ oriondo dalla Sassonia inpittura. Morì settuagenario in Mi-lano,(a) Di lui ha S. Maestà cinque pezzi istoriati.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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