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397Orazio CENSORE Romano fu allie-ha dipinto nella Chiesa di S. Gio-vo di Pierfrancesco Censore Boloseffo lo Sposalizio di detto Santognese, dal quale, nella sua piccolacon bella maniera. Abate Titi sol.età, ereditò il cognome, e trasse lavirtù di tagliare marmi, e fondereORAZIO BORGIANI Romano imparòmetalli; s'avanzò a servire Ponte-il disegno da suo fratello, dettofici, dai quali ottenne la carica diGiulio Scalz; dal copiare scultureFonditore della Camera Appostoli-pitture, e frequentare l'Accademieca. Le Statue, i Torcieri, le Cro-Romane, franco disegnatore diven-ci, i Tabernacoli, i Cannoni, e lene: andò in Ispagna, dove pigliòPorte di bronzo da lui formate inbuona pratica di colorire, e ritroRoma, lo faranno sempre conosce-vò moglie, dopo la morte dellare per uno dei più perfetti, ed uni-quale ritornò a Roma, e lavorò it.versali Fonditori, che abbia lavo-pubblico, ed in privato, per gl.rato in quella Città, dove morì l'an-Ambasciadori di Spagna, e per unno 1622. Baglioni fol. 324.certo Padre Agostiniano Proccura-ORAZIO degli UBERTI, detto Fa-tore dei Padri di Spagna, dal qua-rinato, figliuolo di Paolo, in Vele per l'amore, che gli portavarona sua patria apprese dal padregli fu proccurata una Croce da Ca-la pittura, e si fece vedere in pub-val. dell'Abito di Cristo di Porblico ed in privato con sue pittu-togallo, il che soffrendo mal vore, nelle quali seguì esattamentelentieri Gasparo Celio suo competi-lo stile e la maniera del Padretore, tanto screditò il Borgiani presPozzi a car. 129.so detto Padre, dandoli ad intende-ORAZIO DI JACOPO Bolognese scola-re, che l'opere sue erano copie diro di Lippo Dalmasio; se avessepoco, o di niuno valore, mal diseguitato lo stile, e la dolcezzasegnate, e peggio condotte, ched'un tanto Maestro, e lasciata lasortì la grazia per se stesso. Que-nuova maniera Gotica, e Greca disto successo toccò in tal guisa ilcerte Madonne, da Costantinopolicuore d'Orazio, che in breve moin Bologna introdotte, sarebbe sta-rì, e pure era uomo di gran petto.to degno di lode maggiore nellee facinoroso, che la fece vedere aproprie manifatture, che vedonsi si-Caravaggio, e ad altri, come a queno al giorno d'oggi dipinte dalgli Studenti, i quali passando in1430. sino al 1445. Malvasia p. 1.carrozza per il corso, e beffeggian-dolo, rivoltatosi ad una bottega difol. 33ORAZIO DI PARIS Pittore Perugino,un colorajo, diede di piglio ad unchiamato comunemente Paris Alfa-vaso di vernice, la quale gettò inni, per avergli i Signori Alfani do-faccia a quelli belli umori, che sce-nato il loro cognome, in ricom-fero arrabbiati per vendicarsi, mapensa della sua virtù: di questo belegli cacciato mano alla spada si di-Pittore ho veduto in Perugia qua-fese, e cotanto malamente li trat-dri graziosamente dipinti, con ma-tò, che ebbero carestia a ritirarsi.niera Raffaellesca, e più tonda diBaglioni fo. 140.Pietro Perugino, e di altri Pittori,Orazio CAMBIASI Genovese, figlioche fiorirono ai suoi tempi, cioèe scolaro di Luca, dopo la mortedel 1550. Domenico di Paris fu suodel quale, seguita in Ispagna nelfratello. Morelli fol. 176.1585. aprì scuola nella sua Cittàe portossi assai bene. Soprani sol. ORAZIO FERRANTINI trovasi registra-to fra i Pittori dell'Accademia Bo-