sientano un non so che di tenerez-za, e miglioramento dell'antica ma-mera: fioriva nel 1370. Baldinuccisec. 2. fol. 83.NOEL COVPEL nacque a Parigi, eri-cevette i primi insegnamenti pitto-rici da Poncet Professore, ed allievo di Simon Vovet, così che dopoaver travagliato per li migliori Pittori di Parigi, non mancò ancorad'operare per il Re, e per le Chiese, e per particolari. Si vede nell'opere sue correzione, e tal dise-gno, quale si ammira negli Anti-chi. Sua Maestà diedegli alloggionelle Gallerie del Louvre, scieltolodopo Direttore dell'Accademia suain Roma, dove seco condusse An-tonio il figlio, il quale al presenteha l'onore di essere primario Pit-tore del Re. Nel suo soggiorno inRoma contrasse grande amicizia conil Cay. Bernino, e con Carlo Ma-ratti, ed al suo ritorno fece 1 dise-gni di molti Arazzi per 1 Gobeli-ni, e più altre opere per RegioServigio, nominato per ciò dal ReDirettore dell'Accademia di Parigiin luogo di Niccolò Mignard, conannuo assegnamento di mille scudi.Morì il dì 24. Ottobre 1707. d'an-ni 79. M. S.NOLFO DA MONZA fu discepolo diBramante. Poche opere di lui sivedono, solo dicesi abbia con gran-de sua lode dipinte molte cose nella Chiesa di S. Satiro in Milanocol disegno di Bramante. Lo Scanelli nel suo Microcosmo dà qual-che notizia di lui a car. 271. e loaddita per buon Maestro.NOLLEKIUS fu un valentuomo na-to oltremonti, che dipinse bamboc-ciate in paesi di ottimo gusto. Pa-re che abbia studiato in Italia, scor-gendosi nelle sue opere il disegnoCaravaggiesco. Il Sign. MarcheseAllegretti in Lisbona possiede alcu-ne pitture segnate con detto nome,e sembra sia vissuto circa il 1618.
395NOzzo DI PERINO, detto Calandruc-cio Fiorentino, uscì della Scuolad'Andrea Tasi: furono tante le bur-le, che Buffalmacco, e Nello diDino fecero a Nozzo, loro compa-gno nella pittura, che diedero campo al Boccaccio di registrarle nelsuo Decamerone: fiorì nel 1340Baldinucci sec. 2. fol. 64.NUNZIATA Fiorentino amico del Ghir-landajo, fu eccellente nell' inven-zione dei fuochi, e delle girandole;lavorava, e coloriva figure di stuc-co, ed ancora dipigneva. Vasari p.3lib. 2. fol. 25.NUNZIO FERAJVOLI, detto degli Af-fitti, a distinzione d'altre casatedi tal cognome nella sua patria diNocera dei Pagani, 17. miglia daNapoli lontana. Nacque l'anno1661. studiò il disegno, ed il dipin-to da Luca Giordano; benchè si di-letti di figure, il suo genio però sifa conoscere nei paesi a olio, ed afresco, con vaga, e franca manie-ra dipinti. In questi al giorno d'og-gi si può dire uguale all'Albano,ai Brilli, a Poussin, a Salvatore Ro-sa, a Claudio Lorenese, ed a tantialtri, dai quali avendo egli fattoun estratto del più vago, del piùameno, e del più dilettevole nellatenerezza, nel forte, nella degrada-zione, nelle lontananze, nell'aria,nelle frasche battute dai venti, nellacque in continuo moto, nella di-versità dei piani, nella proprietàde'siti, per adattarvi le figure, rie-sce a maraviglia eccellente, comein tanti luoghi di Bologna, dovemorì, e particolarmente presso ilDottore Baldassare Pistorini nei 16.Paesi terminati per questo degnoSoggetto, che sono meritevoli diessere ammirati da tutti.Ddd 2 ODE-