363MARCO PALMEGGIANO, da Forlìdi molta riputazione lavorò per lafu celebre Pittore, di che ampiaMaestà del Re, come può giudi-fede ne fa la bella Tavola nel Co-carsi dalle stampe di Simone Tomro della Cattedrale di detta Cittàmasino, nella Raccolta delle Figu-con Cristo che comunica i suoi Ap-re del Castello, e Parco di Versail-postoli. Scanelli parla di esso a car.les, non meno che dal Gruppo, in281. e ne fa avvertiti dello sbaglicocui sta effigiata la Statua pedestrepreso dal Vasari a creder quella Ta-di Luigi XIV. il Grande, accom-pagnata dalla Vittoria, col Piedi-vola fattura di Rondinello da Ra-stallo ornato con quattro Schiavivennail tutto di bronzo dorato; che il MARCO RICHIEDE O Pittore di Bre-Signor Duca della Foglia fece poiscia. Nella Chiesa di S. Tommasoinnalzare, ove ora resta esposta infece il bel quadro di detto Santo.Parigi. Morì Rettore dell'Accade-che tocca il Costato al Redentore,mia Reale li 2. Maggio 1694. dè opera bella, di dolce maniera,anni 54. nell'alloggio assegnatogl'e bene accordata, che lo fa cono-dal Re nel Louvre, ove pure tene-scere per Valentuomo. Cozzandova Scuola. M. S.fol. 123.MARCO DI GUCCIO AGHINETTI la-MARCO RICCI, di Cividal di Bel-vorò in Firenze con molti altri Pit-luno, nipote e scolaro di Sebastia-tori sulla maniera Giottesca, e neno, si applicò a far paesi, e a di-Libro di ricordanze del Provveditopingere architetture, nel che riuscre dell'Opera di S. Riparata, sonoeccellente maestro. Lavorò per Ve-notate le sue fatture, e pagamen-nezia, Germania, Inghilterra, don-ti circa il 1370. Baldinucci sec. 2.de gli venivano grandi e frequentifol. 80.commissioni. Portatosi in età diMARCO GENOVESINI Pittore Milane-anni 36. in Londra si fece grandese dipinse a fresco, e a olio operecredito, e servì que' principali Si-varie nella Chiesa di S. Marcognori, Mecenati della virtù. Arri-ed altre sono dipinte nelle Chiesevato colà anche il Zio, ad olio edi S. Lazzaro, e del S. Sepolcro dia fresco fecero unitamente di bel-Milano. M. S.le opere, con soddisfazione dellaMARCO GHERARDI, detto da Bru-Regina Anna, e di tutta la Corteges, fioriva nel 1566. Fu pratichis-Dovendo il Zio ritornar in Italiasimo in ogni cosa appartenenteper dar compimento a molte suealla pittura, di buon disegno, vaopere già cominciate, Marco il ni-rio nell' invenzioni, franco nelle fi-pote si unì con lui ed a Veneziagure, fondato nella prospettivafece ritorno, dove lavorò a tempravago nei paesi, e singulare nel di-sopra pelle una quantità di paesipignere sopra i vetri. Morì in Indi grandezza di due palmi, che aghilterra. Baldinucci par. 2. sec. 4.gara dai Signori di Europa gli era-fol. 147.no ricercati. Le più belle opere diMARCO MELONI sovrano Maestro diquesto valentissimo Artefice sì aplastica in Modona, le di cui Im-tempra che ad oglio sono presso ilmagini di Gesù Cristo, di MariaSignor Giuseppe Smith console In-Vergine, e dei Santi, per la loroglese in Venezia, grande amato-rarità, miniatura, e finitezza furore, e giudizioso estimatore delle co-no in varie parti del Mondo tra-se più rare, per l'acquisto dellesportate. Vidriani fol. 123.quali crede bene impiegata qualun-Vasari p. 3. foglio 105.que somma. Fu assai compiantaZ2 2
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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