328tante, che sece, salire il Palagioil seme delle sue virtù, per racco.Ducale, e fermarsi nel Paradiso di-gliere in Cielo il frutto della glo-pinto in quella gran tela di palmi,ria. Baglioni fol. 17.30. d'altezza, e 74. di lunghezza,JACOPO SQUARCIONE, Pittore sti-e poi dire chi fu il Tentoretto. Lamatissimo de' suoi tempi, servì i Si-fatica di questa grand'opera rallen-gnori di Carrara Padroni di Pa-tò quello spirito pronto, risoluto,dova, e con la sua virtù si meritòaccorto, e vivace, mentre che do-d'essere da essi adottato per figlio,po pochi anni, cioè nel 1594. lori-Visse alla grande, e formò in Pa-dusse alla sepoltura in S. Maria del-dova sua Patria un Museo di anti-l'Orto. Domenico, e Marietta Pit-caglie, di statue, bassirilievi, e me-trice furono suoi figli. Ridolfi part.daglie, e pitture le più rare di quel2. fol. 3. Sandrart fol. 167. Borghini sol.secolo. Ebbe una fiorita scuola, e151. (a)tra i molti. Discepoli si distinseroJACOPO SANSOVINO Fiorentino, ben-Andrea Mantegna, Marco Zoppo,chè di Casa TATTA, fu sempre det-Dario di Treviso, e Niccolò Pizzo-to il Sansovino (Patria del suo Mae-lo Padovano. Benchè non trovinsistro Andrea Contucci da Sansovino.più pitture di sua mano, si ha peròQuesti scoprendo il giovinetto do-certezza, che fioriva circa gli an-tato dalla natura di sublime inge-ni 1430.gno, di facilita, di dolcezza, e diJACOPO VAN-Es d'Anversa, dipin-grazia nel lavorare i marmi, l'ase assai bene uccelli vivi e morti,mava come figlio. Praticava volon-pesci, frutti, e fiori al naturale.tieri con Andrea del Sarto, confe-Non trovandosi chi abbia avuto perrendo insieme 1 disegni. CondottoMaestro, credesi, che pigliasse tut-a Roma da Giuliano di S. Galloto dal naturale. Vivea con crediteArchitetto di Papa Giulio II. formònell' anno 1660. Gabinetto Aureo adi cera il Laocoonte, per gettarlocart. 227. Jacob Campo par. 2. a cart. 6.di bronzo, e superò tutti gli altriJACOPONE da Faenza, fu Pittore,concorrenti: non ebbe pari nel ri-che dicesi abbia dipinto la Tribunastaurare l'antiche statue: tiròi pan-di S. Vitale nella sua Città. Vasarineggiamenti alla sottigliezza del na-tom. 3. a cart. 803. Fu discepolo diturale; mosse le figure, e moderòRaffaele d'Urbino, e dipinse moltequella sodezza statuina: fu accla-opere con i disegni del Maestro;mato in Firenze, in Roma, in Ve-lavorò in Roma con Taddeo Zuc-rona, in Padova, ed in Veneziacheri. Fioriva nel 1530. Baldinuccidove fu chiamato Protomastro so-sec. 4. a cart. 241.pra la Fabbrica di S. Marco. InJADOCUS WINGIUS, eccellente Pit-età di 91. anni mori nel 1570. Bor-tor di Brusselles. E' alle stampe ilghini sol. 529. Vasari part. 3. lib. 2.ritratto di lui con versi in lode disua abilitàfol. 234.JACOPO SEMENTA, vivo coloritore aJANET, fu Pittore del Re Francesco I.fresco, ebbe belle comodità nel Pon-e II. dipinse a Fontanablò varj ri-tificato di Gregorio XIII. di mo-tratti, tra i quali veggonsi quellistrare il suo spiritoso talento nellede suoi due Monarchi; era eccelGallerie, nelle Sale Vaticane, e neilente ancora in miniature. Il Ron-Chiostri Romani: fu in ajuto di mol-zard ne parla vantaggiosamente nel-ti altri Pittori, e lasciò alla terrale sue Poesie. Filibien part. 3. fol. 79.§ IONA-(a) Di lui ha S. Maestà dodici pezzi istoriati.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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