308Amsterdam, appresa la pittura daopere sue notate dal Cozzando fol. 120.Cornelio Corneliz, divenne buonchiaramente dimostrano la di lui vir-Maestro. Si portò a Roma per ve-tù, e quanto fosse adoperato nelledere il più bello dell'arte, che iviChiese di Brescia. GIROLAMO ROS-s'ammira, e ritornato in Patria conSr di Roma fu scolaro di Simonecredito, dipinse istorie, e ritratti so-Cantarino in Bologna, e dopo averemiglianti e ben condotti. Baldinuc-imparato il disegno, si diede ad in-ci sec. 4. part. 3. a cart. 396.tagliare all'acqua forte.GIROLAMO PILOTTO Veneziano, sco-GIROLAMO SANTACROCE, benchè vi-laro del Palma, fu bravo Pittore,vente in Venezia ne' tempi di Ti-che nel Salone, dove banchettancziano, e di Giorgione, nulladimei Dogi, dipinse il gran Quadroneno lavorò sempre sullo stile anticodello Sposalizio del Mare, ch'è mide' Bellini, come si vede nel porti-rabile; fu ancora uomo erudito, ecale de' SS. Giovanni, e Paolo, inpotevano fervire i suoi discorsi perS. Giuliano, e nella Compagnia didocumenti a' più bravi Pittori. Bo-San Francesco. Fiorì circa il 1530.schini fol. 470.Ridolfi part. 1. fol. 62. Un altro Gi-GIROLAMO PIRONI, Pittore; e Scul-ROLAMO SANTACROCE NapoletaneScultore descrive il Vasari part. 3.tore Vicentino, scolaro di Andrealib. 1. fol. 184. il quale nella sua Cit-Mantegna. Vasari tom. 3. a car. 837.GIROLAMO PONTE, della Famigliatà lavorò molto bene di rilievo, edispiacque a tutti i virtuosi il vedell'esimio Pittore Jacopo da Ponte,derlo terminare la vita in fresca etàdetto il Bassano, copiò le pitturecirca il 1537.del Padre, e dell'Avo con tal perfezione, che molte delle sue opere GIROLAMO SAVOLDO, Nobile Bre-sciano, per delizioso compiacimen-anche dagli intendenti sono creduteto attese al disegno, e ragionevoleoriginali. Ridolfi part. 2. a cart. 170.Pittore divenne; stabilì la sua stan-GIROLAMO ROMANINO, dignissimo Pit-za in Venezia, dove si trattenne sitore Bresciano, meritevole d'ognno alla morte, chiamato comune-lode nel disegno, nel colorito, nell'mente Girolamo Bresciano. Fece stu-invenzione, nella forza, e nella padio particolare sopra i dipinti distosità, con un naturale non dissi-Tiziano, approssimandosi allo stilemile del famoso Tiziano. Mi di-di quei contorni. Pubblicò opere va-chiaro, che in Breno, in Pisognrie, la maggior parte delle quali di-(Terre della Valcamonica) ed inBrescia non mi potevo staccare dallepinse per carità a' Monisterj di Mo-nache. Fu uomo molto pio, e di-opere sue, scoprendovi in ogni par-voto, e morì in buon concetto. Fio-te un profondo sapere sì ne' freschicome ne' quadri oliati. La compe-rì nel 1540. Ne parlano il Rossitenza con il Moretto Bresciano,sol. 502. il Cozzando fol. 129. il Bo-tutto Raffaellesco fu cagione, cheschini fol. 365. ed il Ridolfi part. 2.sol. 255.il Romanino, tutto Tizianesco, segli opponesse con tanto nervo, che § GIROLAMO SCHIAVONE, scolare del-toccò la sommità della perfezione,lo Squarcione, e condiscepolo dele ciò fu circa il 1540. nel qual tem-Mantegna, fioriva nel 1512. Ridolfopar. 1. a cart. 68.po fioriva. Delle opere sue ne par-lano l'Averoldi, il Rossi fol. 503. ed § GIROLAMO SECANO, Pittore, e Scul-il Ridolfi part. 1. fol. 252.tore di Saragoza, fece i suoi studGIROLAMO ROSSI, su bravo Pittoresu le opere degli uomini più cele-Bresciano, a olio, ed a fresco;bri nella professione, copiando in
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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