259sumati gli studj di lettere umanecolte dai suoi amici in Veneziacon la disciplina di suo Zio atteseSandrart fol. 279. (a)al disegno in Roma; in GermaniaGIO: RUGERI, nato in Vicenza,ed in Austria espresse sopra gran te-da Cornelio Dusman Pittor Ollan-le i suoi pittorici capricci, con va-dese ebbe i primi rudimenti dellri somigliantissimi ritratti. Sandrariarte, poi in Verona portatosi, perfol. 336.la morte del Maestro, e del padresuo, colà assiduamente studiando pit- GIO: SCHOREL nacquel'anno 1495. nelCastello di Schorel nella Fiandrator paesista riusci, facendo ancheOlandese. Questo nobile spirito riu-bene gli animali, e le figure chesci Musico, Oratore, Poeta, Inta-gli occorrevano per ornamento deigliatore, e Pittore. Fu il primosuoi paesi. Operò molto per Vero-che dall'Italia in Germania portas-na, e per le Città circonvicine,se il metodo di disegnare alla Lem-Pozzo a car. 190.barda, e però meritò esser chiama-Gio: SADELER nato in Brusselles l'an-to Luce, e Face del disegno. Imparòno 1550. Fu Capo, e Maestro dida Gio: Mabuse. Varcò Mari, mon-quella gran Scuola Sadelera, cheti, e valli, per vedere gran partefiorì in Raffaello, in Giusto, in E-del Mondo, e giunse sino a Gerusa-gidio &c. seguendo l'arte del Padrelemme; in tal viaggio disegnò leIntagliatore di ferri alla damaschi-più amene veduto marittime, e ter-na, in età di 20. anni, principiòrestri, che se gli presentassero allaa tagliare nel rame, e riuscì cotan-vista. Servì Francesco I. Re di Fran-to felice, ed aggiustato, che Mar-cia, e Gustavo Re di Svezia, daltino de Vos, ed altri Maestri fece-quale riportò privilegi, e doni rea-ro a gara, per impegnarlo a taglia-li. Stanco da tanti viaggi cercò gl.re l'opere loro. Per ridursi in Ita-ultimi riposi d'anni 67. Sandrartlia, girò molti paesi. Fu trattenu-fol. 235.to in Baviera da quel SerenissimoVa il suo ritratio alle stampe.travagliare in opere diverse, e fuGIO: SCOLARO Genovese allievo, eregalato di catene, e di medaglievero imitatore di Giovachino Axa-d'oro. Giunse finalmente a Verona,reto, dopo la pratica del disegno,a Venezia, ed a Roma, dove pre-principiò a colorire d'invenzionesentò a Papa Clemente VIII. un Li-bellissimi quadri, generalmente gra-bro d'amenissime carte, nè paren-diti, e lodati: morì l'anno 1656.dogli essere stato gradito, mal sod-Soprani fol. 172.disfatto partì per Venezia in tempoGIO: SEBALD Intagli atore, e Pittored'estate, e per il patimento del viag-Boemo; si sono veduti alle stampegio, giunto a quella Città, morìvari balli rusticali, tugurj, e molteTanno 1600. Baldinucci fol. 27.carte bizzarre di questo vago umoGIO: SANCIO d'Urbino, oltre l'esserere; marcò le sue carte con letterestato ragionevole Pittore dei suoidiverse, e furono B: V P: P: Degradòtempi, fu Padre del famoso Raf-dall' acquistato concetto, aprendofaello d'Urbino, che nacque nelosteria, e lasciando il dipignere;1483. diede i principj del disegnonel qual mestiere poco ben viven-al figlio, sinochè l'accomodò condo, morì nel 1520. Sandrart fo-Pietro Perugino, come si dirà a suoglio 222.luogo. Vasari par. 3. lib. 1. fol. 62.GIO: SANDRART di Francofort, con- § GIO: SEGALA, Pittor Veneziano,KK(a) Di lui ha S. Maestà sette pezzi di figure con paese del Brughel.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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