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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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244GIO: BOLL fortì i natali da onestis-simi Parenti in Michelina l'anno1534. portato dal desio al disegno,d'anni 14. fu consegnato ad unMaestro, e nei 16. aveva tanto divirtù acquistato, che l'Elettore Pa-latino per due anni lo volle a la-vorare nella sua Corte, Ritornatoalla Patria fece alti guadagni, manel 1572. il tutto gli fu levato dal-lo spoglio dei soldati; si ricoveròin Anversa da certo amico, che lorivestì da capo a piedi. Si diede al-le miniature, e ritornò in capitale;sinochè di 59. anni la morte gli diedel'ultimo assalto in Amsterdam. San-drart fol.264.Suo Ritratto si vede in istampa.GIO: BONATI Ferrarese, detto Gio-vannino di Pio, perchè d'anni 14.dal Cardinale Pio Vescovo di Fer-rara fu accolto, e mantenuto untriennio in Bologna sotto il Guer-cino, sette anni in Roma nella scuo-la del Mola, fu mandato a Par-ma, a Venezia, ed a Milano sem-pre a spese di detto Eminentissimo,acciocchè dal vedere, e dal copiareli dipinti famosi valentuomo dive-nisse, come in fatti seguì. Dipinsedunque in Rome per la Regina diSvezia nella Chiesa Nuova, in S.Croce in Gerusalemme, e nell'Ani-ma. Cresciuto il nome di questodegno, divoto, e modesto Pittore,stavano in pronto opere ben degnedel suo pennello, quando la mortegli levò la gloria nell'anno qua-rantesimo sesto del 1681. sepoltonella Chiesa Nuoya di RomaM. S.Pascoli ne fa la vita a c. 211.GIO: BONCONSIGLIO. Di questo Au-tore parla il Ridolfi par. 1. fol. 25.col dirlo, Vicentino, ed abitantein Venezia, dove in S. Cosimo del-la Giudeca condusse con buon sti-le, e dolcezza un quadro, sotto-scrittovi: Joannes Bonconsilius Mare-scalcus de Vincentia anno 1497.

GIO: BOTH d'Utrech figlio d'uno,che dipigneva sopra i vetri, fu sco-laro d'Abramo Bloemart: pervenutoa Roma con suo fratello Pittoresi fece seguace di Claudio Lorenesefamoso paesista, e di Pietro Laer,detto Bamboccio, celebre in piccolefigure: dipignevano insieme questidue fratelli nel quadro medesimol'uno di paese, l'altro di figure, ed'animali, e così bene s'accorda-vano, che pareva d'una sola manoil dipinto. La caduta in un fiumedel fratello lasciò nell'opere senzauna mano Giovanni, il quale si ri-dusse alla Patria, e circa il 1650.ivi morì. Sandrart fol. 307.GIO: BURCHMAYR d'Augusta scolarod'Alberto Duro: questo grande In-tagliatore compose molti Libri dicarte geografiche, di giuochi, e dicarri trionfali dedicati a Massimi-liano Imperadore, e sono carte ra-rissime per l'intaglio, per la biz-zarria, ed invenzione: si trovanoancora in sua Patria pitture di Du-rera maniera. La natura lo tradìdi 44. anni mancandogli d'ogni aju-to in una leggiera infermità, chelo condusse al sepolcro nel 1517.Sandrart fol. 220.GIO: BYLTERT, Pittore di Utrechfu grande inventore, fece battagliein piccole figure, e acquistò famacon la sua virtù. Viveva nel 1661.ed è alle ſtampe il ſuo ritratto.Aureo Gabinetto a car. 117.GIO: CACCINI Scultore, ed Architet-to Fiorentino, discepolo di Gio: An-tonio Dosio; nel lavorare i marmiriusci così pulito, e diligente, chea maraviglia restaurò le statue desua invenzione ben poste, e megliodintornate. D'anni 50. morì nel1612. sepolto in S. Maria Novella.Baldinucci par. 3. sic. 4. fol. 49.Borghini fol. 649.GIO: CALCAR, così detto dal-la Città di Calcar (Ducato di Cle-(ves.) L'anno 1537. ebbe in Vene-