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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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229circa l'anno 1370. Fece ivi quadridiversi stromenti da cucina figu-di battaglie rappresentate con in- il Cuoco, con quelli della can-gegno e bravura. Nella Chiesa detina il Canavajo, con diversità d'uc-Padri Serviti fece la battaglia decelli il Cacciatore, &c. Nelle ma-Costantino contro Massenzio, nellascherate poi, o fabbriche d'instru-capella a destra dell'Altare mag-menti diversi, nei ponti, o teatri,giore&c. fu mirabilissimo. Fioriva nel1590. Lomazzo Idea del Tempio § GIOSEFFO CAMERATA Pittor Ve-neziano apprese la Pittura da Gre-fol. 154.gorio Lazzarini, e divenuto valen-GIOSEFFO ARIGHINI Bresciano servìte aprì stanza da, e su la ma-di Pittore, e d'Architetto il Sere-niera del suo Maestro in pubbliconissimo Principe di Brunsuich, e glied in privato fece molte operazio-anni scorsi fu mandato da quelni. Vive in Patria già avvanzatoPrincipe in Italia, in Francia, edin etàin Germania per osservare minuta-mente la struttura, e magnificenza GIOSEFFO CARLONI Scultore Lom-bardo fratello di Taddeo, dal qua-dei Teatri. Crazando fol. 130.le imparò l'arte, e lavorarono in-GIOSEFFO AxARETO Genovese scola-ro, e figlio dello spiritoso Giova-sieme in Genova, per la Spagna,per l'Inghilterra, e per Mantovachino, che morì l'anno 1619. Mo-Era deboluccio di stomaco, che pe-strava il giovinetto straordinaria di consigliatagli dai Medici la mu-sposizione di seguire lo stile pater-tazione dell'aria, andò a Rovo (Pa-no, con regolato disegno, ed ame-tria dei suoi Antenati) ed ivi lano colore, quando morte immaturasciò la vita. Rimasero dopo luilo rubó al Mondo. Soprani fol.Bernardo, e Tommaso suoi figli172.il primo dei quali fu chiamato aGIOSEFFO BADARACCO, detto il Sor-Vienna per la Maestà dell'Impera-do, dalla durezza dell'udito, conprofitto in Genova scorse le Scuoledore, e lavorò molti marmi, mapresto morì; il secondo si fermòdi belle lettere, passò al disegnosotto il Padre Bernardo Strozzi, edmolto tempo a scolpire in Genovaal colorito sotto Gio: Andrea An-poi fu condotto a Turino per ser-saldi: partì poi per Firenze, e tan-vigio di quell'A. R. la quale ve-to s' invaghì dei dipinti d'Andreadendo morire un tanto virtuosodel Sarto, che giurò volerlo imitaordinò, che fusse onorato il di luire, come in fatti seguì nella dilideposito con statua, ed epitafioSoprani fol. 297.genza, nel componimento, e fini-mento tale, che ivi acquistò mol-GIOSEFFO CARPI nacque in Bolognato onore, ed altrettanto di gloriacon un genio particolare all'Archi-nella sua Patria, dove cristiana-tettura, ed alla proſpettiva: otte-mente moti l'anno 1857. Lasciònute le regole di quelle da ErcoleRaffaello il figlio pratico nel dise-Graziani è divenuto Pittore da Ca-gno. Soi cani fol. 205mere, e da Teatri, e sono suoi la-GIOSEFFO BENONI Architetto convori in Pesaro, in Venezia, in Bo-suo d'ugno eresse la Dogana di Ma-logna, ed in altri luoghi. Egli hare in Venezia, fabbrica grandiosagrande spirito, aggiustato disegnopastosità, e buon fondo nel colorie comoda per ogni sorta di Mer-re, per le quali prerogative non ècatanzie. Vivea negli anni 1682scarso d'impieghi. Vive in Patria.GIOSEFFO CALIMPEROH, TedescoGIOSEFFO CESARI d'Arpino: d'anniPittore, visse e morì in Venezia13. si