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227nò nelle Scuole d'Andrea del Sar-tore di Norimberga, andò a Ro-to, e del Buonaroti, Andò a Ro-ma, e con Marcoantonio Raimon-ma, ivi copiò quanto vide di piùdi tagliò opere varie di Raffaello,singolare in pittura, in architettu-e studiando da quelle ritornò in Para, ed in iscultura: tanto in là si spin-tria bravo Pittore, ed Inventorese col sapere, che m ritò servire iintagliò molti rami dal 1530. sinoPontefici Paolo III. Giulio III. Cle-al 1550. marcati con G. P. San-mente VII. e Pio V. In Firenze A-drart fol. 222.lessandro, e Cosimo Gran Duca; InGIORGIO PERUNDT nato in Franco-Bologna, in Venezia, in Ravenna,nia l'anno 1603. Fu Scultore, Ar-in Rimino, in Arezzo, in Pisa, inchitetto civile, e militare, MetasiPistoja, in Perugia, in Napoli, edsico, Chimico, Medico, Intagliato-in altre Città, Principi, Cavalieri,re in rame, Geografo, uomo finalte Monasterj. Furono si copiose l'o-mente da Principe, accolto da Mo-pere sue, che sembra impossibilenarchi in guerra, e in pace, sinchènel corso di 63. anni aver tantoidropico morì nel 1663. Sandrartoperato in Architettura, in Pittu-fol. 342.ra, ed in Libri dati alle stampeGIORGIO PETEL Scultore Svezzese im-Dalla natura però riportò moltiparò da suo padre, andò poi a Ro-doni, e furono il disegno connatu-ma, ed acquistò molto di perfezio-rale, la copiosità dell' invenzioni,ne con le regole del Rubens, ondela facilità, la dolcezza, la prestez-le figure, che fece d'avorio, di leza nel colorire. Fu pratico delle sto-gno, e di marmo, si vedono mosserie, e delle favole. Fu amico deicon Rubeniana destrezza: morì cir-Poeti, e degli Scrittori, amato daica il 1636. Sandrart fol. 340.suoi Principi naturali, beneficato da-GIORGIO SCUVANHART portò il di-gli Stranieri, desiderato dalle Spa-segno connaturale dai suoi antenatgne, finalmente l'anno 1574. moritutti pratici Pittori: apprese la scul-in Firenze, e l'ossa sue furono por-tura da Cristofano Arrigo, ed il di-tate nella Pieve d'Arezzo, per l'o-pignere sopra vetri da Gasparo Leh-norata sepoltura. Vasari par. 3. lib.mani; tanto crebbe col tempo la2. fol. 376. Baglioni fol. 11. Sandrarifama di lui, che fu caro ai Prin-fol. 173. Il Cav. Giorgio Vasari dicipi, ed ai Monarchi, dai quali ri-lui Nipote, Pittore, ed Architettoportò grazie, doni, ed amplissimidescrisse in un libro stampato nelprivilegi. Sandrart fol. 344.1619. l'opere, che fece in FirenzeGIORGIO SOLERIO Alessandrinonel Palagio Ducale.Pittore ricordato dal Lomazzo nel suoGIORGIO VENEZIANO Pittore an-Trattato della Pittura a car. 668.tico, che seguì la maniera e seccoGIORGIO VASARI seniore figlio di Laz-stile de Vivarini usato in que' tem-zaro Pittore Aretino, dilettossi d'an-pi. Viveva circa gli anni 1440.tichità, lavorò di vasi, e di rilieGIOS di CLEVES, Pittore stimatis-vo insieme con tutti i cinque suoisimo in figure e ritratti, ebbe granfigliuoli; morì d'anni 68. nel 1484.de credito mentre visse per la fre-e fu sepolto nella Pieve d'Arezzo.schezza del suo dipingere. Il ReGiorgio Vasari juniore Pittore, Ar-Francesco Primo di Francia lo de-chitetto, e Scrittore delle Vite deistinò suo Pittore, è per lui fecePittori, fu figlio d'Antonio, ebbemolte opere, spezialmente ritratti.i primi principj del disegno da GuVasari par. 3. a car. 853.glielmo Marzilla, nominato il Pre-te Gallo, ed in Firenze si perfezio- GIOSEFFO AGELIO da Soriento, scola-