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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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GIACOMO MARIA GIOVANNINI nac-di altri; ma ben fondato ancoraque in Bologna l'anno 1667. chia-nelle buone Arti, particolarmentemato dalla natura al disegno, nonnella Poesia, per cui è molto gra-ricusò gl'inviti, anzi con le magi-dito dai Professori di quella. Seb-strali direzioni di Gioseffo Roli sibene il Giovannini avea tanti im-fece animo a comparire nelle Chie-pieghi in Corte, non lasciò però oziosise, e nei Palagi, con quadri gran-i pennelli in servigio dei privati.di, e piccoli. Sentendosi poi un cer-e del pubblico, come veder si puòto prurito d'addestrare la mano allnella nostra Chiesa del Carmine inintaglio dell'acqua forte, quella di-Parma, dove in un Altare dipinsespose con varie prove, dando in lu-il Martirio di S. Quirino, nel qua-ce opere d'Autori diversi, sinchèle v'è da considerare la forza delgiunse a pubblicare il famoso Clau-suo colore, e la maestria del suo di-stro di S. Michele in Bosco, dipin-segno. Ebbe ancora un talentoto dai Carracci, e dai suoi scolariparticolare nel restaurare le pittureintagliato in 20. fogli, e la Cupo-guaste, e perdute, con un'accordela tanto decantata dipinta in Par-maraviglioso di colori, che non la-ma dal Correggio in 12 fogli, edscia punto scoprire le mende.altre opere del suddetto Autore. GIACOMO MARIA TOSI BolognesePerloche la di lui eccellenza,imparò da suo Padre Pierfrance-compitezza giunta all'orecchio delsco il miniare: d'anni 12. pre-Serenissimo di Parma, l'impiegò adsentò al Gran Duca di Toscana,intagliare il suo ricchissimo Museonel suo passaggio per Bologna, undelle Medaglie dei Cesari in orolibretto di sua mano miniato conin argento, ed in metallo, esi-tutte le Arti di Bologna, e nelstenti in sette mila, colle anno-frontispizio il ritratto di quell'Al-tazioni ben copiose dell' erudi-tezza, cosa che fu molto graditatissimo Padre Paolo Pedrusi dellada quel Serenissimo. Malvasia par.Compagnia di Gesù, e già con ogni2. fol. 269.diligenza, con esatto disegno, e conGIACOMO MARZONE, che credesitutta fedeltà n'avea compiuti settenato in Venezia, fu Pittore stimatoTomi, con l'intaglio di due milacirca il 1430. prima che GiovanniBellini operasse, il quale facendodi esse, dall'anno 1694. sino alvedere le sue belle e naturali figu-1717. dati alle stampe in Parmare, scemò la stima e riputazion di(i quali da quel Serenissimo,costui. Nell'Isola di S. Elena pocoGenerosissimo Signor Duca sono li-distante da Venezia si vede di luiberalmente regalati agli Uomini Il-l'Assunzione della Vergine, conlustri, o per Nobiltà, o per Let-S. Benedetto, S. Giovanni, e la San-tere, tra i quali io pure godo l'o-ta Titolare, opera su l'antico stile,nore di esserne fatto partecipe sinprima che il bel colorito e disegnoora) quando con mio grave dolo-comparisce per mezzo del detto Bel-re portatomi a Parma, andai perlini. Vasari fa menzione di lui invisitarlo, e lo trovai sull'ultimofine della vita di Giovanni Belliniagonie, nelle quali morì il 15.Maggio 1717. Lasciò tutti gli ami-a carte 343. par. 2. del primo To-mo.ci scontenti, e più di tutti afflittoGIACOMO MATHAM nato in ArlemeCarlo Cesare il figlio nato in Bo-d'Olanda l'anno 1571. figliastro, elogna l'anno 1695. pratico non mescolaro d'Enrico Goltzio, molte del-no nel disegno, e nel colorire, co-le cui opere tagliò di sua manome ha fatto in servigio di S.A. e