218Fu Professore dell' Accademia Rea-GIACOMO BINK, fu uno de' migliorle, ma cessò da tal funzione, a ca-Intagliatori in rame, che ammiras-gione della sua disgrazia. Morì li 3.se Norimberga al tempo del Dure-Marzo 1699. d'anni 69. M. S.ro, e di Marcantonio Raimondi, ilquale ajutò nel taglio dell'opere di GIACOMO CALLOT nacque di nobiliParenti in Nansì [Città di Lorena]Raffaello d'Urbino: era solito mar-l'anno 1594. Fuggì dalla Patria ti-care le sue stampe con le lettererato a Roma dal desio d' apprende-I. B. Quando, e dove morì, non lore il disegno, d'indi a Firenze, escrive il Sandract a fol. 223.nella Scuola di Giulio Parigi im-Suo ritratto va alle stampe.parò architettura, matematica, e§ GIACOMO BLANCARD, Pittore Fran-tagliare in rame, ed in fatti gli riu-cese, portatosi giovine a Roma,studiò ivi due anni. Indi passato asci l'intento, come da tante stam-Venezia con la lunga, ed attentape sacre, profane, caccie, pianti,osservazione delle opere di Tizianocingari, balli, giuochi, e guerre:di Tintoretto, e di Paolo, da quel-fu caro all'Italia, alla Francia, eduniversalmente gradito. Ritornatole una vaga e forte maniera di co-alla Patria morì d'anni 41. e fu se-lorire apprese. Col capitale di sipolto nella Chiesa dei Padri Osser-gustoso colorito si fece strada a ser-vanti; tanto ne scrive a fol. 48. ilvire la Corte di Torino più anni:Baldinucci. Ma il Sandrart fol. 374.dopo i quali stabili sua scuola, elo fa scolaro di Bellangio, nato nelsuo credito in Parigi, dove chia-1589. e vissuto 46. annimato era il Tiziano Francese. Ol-GIACOMO CARRUCCI da Pontormotre ad istorie, fece anche bellissimi[Stato Fiorentino] chiamato vol-ritratti. Morì d'anni 38. nel 1738.garmente il Pontorme, nacque l'an-Nell' Abregè tom. 2. a cart. 265.no 1493. Passò per le Scuole diavvi la Vita, e ritratto di lui.Leonardo da Vinci, e di MariottoGIACOMO BOLOGNINI, nato in Bo-Albertinelli, si fermò in quella dilogna l'anno 1664. imparò da suoAndrea del Sarto, che ben prestoZio Gio: Battista, che fu scolaro dilo scacciò per gelosia, quando sentìGuido Reni; divenuto franco nelRaffaello, ed il Buonaroti, che lo-disegno, principiò a sbizzarrirsi so-davano le di lui opere giovanili.pra vaste tele con forte, e ben imRitirato dunque a Pontormo da sè,pastato colore, ardire, e furorecon istudio indefesso diede alla lu-cercando sempre l'azione più eroi-ce opete tali, che lo fecero chia-ca per vivamente rappresentarla.mare a Firenze per la creazione,vive in Patria.ed ingresso in quella Città di PapaGIACOMO BRESCIANO, Scultore, etLeone Decimo. Per i teatri, per lescolaro di Jacopo Sansovino, secomascherate, per i Cortili, per lemolte opere in Brescia sua patria.Sale, per le Gallerie, e per le Chie-E nominato dal Vasari nella Vitase, in ritratti, ed in lavori di ter-del Sansovino a cart. 245.ra è indicibile quanto operasse:GIACOMO BUIRET, Scultore, nato aqualche volta colorì per capriccioParigi, fu ammaestrato da Giacomocon maniera Durera, come nellaSarazino, e fu uno de' migliori al-Certosa. Fu Uomo solitario, e ma-lievi della sua scuola. Fece alcunolinconico. Oppresso d'idropisia d'Sculture alla Porta di S. Dionigioanni 65. fu sepolto nel Chiostro deidi Parigi, ove se ne vede un piùPP. dei Servi, sotto le storie da luigran numero di più di quelle, chedipinte. Vasari par. 3. lib. 1. fol. 472.egli fece, per essere divenuto cieco.GIA
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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