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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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216e servendosi di Fulgenzio Mondiniallievo del Guercino, che ottima-mente compiva, ed animava con lefigure i lavori da lui condotti, com-parve più volte in pubblico, ed inprivato, con gloria di medesimo,in Patria, ed in altre Città, par-ticolarmente in Firenze per lo Spo-salizio del Gran Duca vivente, nel-la qual Città soffrì non poche per-secuzioni dagli Architetti, e Pitto-ri Fiorentini, ma che poi risultaro-no in grande di lui vantaggio. Ser- il Duca di Parma, poi fu richiamato a Firenze, dove l'anno 1664morì il Mondini, che ivi ebbe ono-rate esequie, e fu compianto da chil'avea trattato. Seguitò poi altrilavori, servendosi per compagni fi-guristi, ora di Giulio Cesare Milani, ora di Domenico Canuti, egiunse ancora a tale onore di unir-si col famoso Angelo Michele Co-lonna, che era stato Pittore Regionelle Spagne con Agostino Metelli.Malvasia part. 4. fol. 422.GIACOMO AMIGONI, Pittor Vene-ziano, studiò da prima in Patria,poi nei varj paesi, per i quali gi; dopo di che fermatosi in Lon-dra, ivi stabilì sua fortuna, serven-do a quei grandi Signori con suepitture d'istorie, e ritratti, che inmezzana grandezza mirabilmentegli riuscirono, e a generosi prezzipagati gli furono. Ritornato in Pa-tria, dove si fermò qualche tempo.ebbe occasione di fare due Tavoled'Altare per la Chiesa de' P. P. dellOratorio, le quali per il coloritoe per la tenera espressione bastanoa farlo distinguere per quel valen-te artefice, che egli è. In Madrid.dove presentemente si trova al servigio di quella Real Corte, con-tinui saggi non meno del suo rarovalore nell'arte, che di sua probi-, e moderazione.GIACOMO ANTONIO MANINI, natoin Bologna l'anno 1650. ed alle-

vato da Domenico Santi merita es-sere nominato per la tenerezza, ebuona maniera, con la quale dipin-ge di quadratura, ed architettura;come da tante opere sue in Parma,ed in Bologna.GIAGOMO ANTONIO PONZANELLIScultore, ed Architetto, nato inMassa di Carrara, fu alla scuola diFilippo Parodi in Genova, sotto dicui tanto profittò, che giunse adessergli compagno ne' lavori, e adoperare unitamente con lui nellestesse fatture. Dal che è nato, chedal suo Maestro gli fu data una suafiglia in moglie. In Padova, ed inVenezia operando, fece mostra delsuo sapere, Ritornato a Genova do-po la morte del Maestro e Suoce-ro, aprì scuola da, e fece labella porta, per cui s entra nellaLanterna; nella Chiesa delle Vignel'Altar maggiore di bella invenzio-ne, e alla Nunziata di Guastagodiversi Altari; come pure in altriluoghi statue, e bassi rilievi. In etàavanzata morì nel 1735.GIACOMO ANTONIO SANTAGOSTINI,Milanese, scolaro di Giulio Anto-nio Procaccino, sulla maniera delquale procurò compire i belli qua-dri, che sono nelle Chiese di SanLorenzo Maggiore, di S. Giorgio inPalazzo, di Santa Maria del Lan-tasio, di S. Vittore, e d'altri luo-ghi particolari: morì nel 1648. inetà d'anni 60. in circa. Fiorironoancora nella pittura con onore Ago-stino, e Giacinto fratelli Santago-stini, i quali oltre l'opere loro di-pinte in S. Fedele, diedero in luceil Catalogo delle insigni pitture,che sono nelle Chiese di Milano.M. S.GIACOMO ARTHOIS, fu uno de' mi-gliori Paesisti, che fosse al suo tem-po. Fu impiegato da Rubens a fa-re il paese in molti suoi quadri, incui si adoperava con bizzarria, efranchezza tale, che dava piacerea tut-