per la novità delle idee, e per lafreschezza del colorire, e per l'in-tendimento di prospettiva. Le ope-re di lui non hanno tutte l'istessomerito, perchè alle volte per buscardinari lavorava a ogni prezzo. Di-pinse più di una volta il campo neiquadri del Solimena. Morì di anni50. nel 1720.GAGINI Scultori di Palermo, da que-sta famiglia uscirono molti Profes-sori di scultura, e famosi disegnatori, de quali trovo, che Michel-Agnolo Buonaroti, quando in Fi-renze consignò il Cristo da porta-re a Roma nella Chiesa della Mi-nerva, disse: io ve lo consegno nu-do, se lo volete far vestire bene,mandatelo ai Gagini di Palermo.Resta fol. 57.GALASSO GALASSI da Ferrara, Pitto-re, ed Architetto eccellente, citatodal Vasari a cart. 10. 3. part. se-polto nella Parrocchiale di S. Gre-gorio di quella Città: vedi Cristofa-no da Bologna.GALEAzzo ALESSI di Perugia, unode migliori Mattematici ed Archi-tetti, che uscito sia dalla scuoladel Buonaroti; terminò a Perugia laFortezza principiata dal S. Gallo,in Genova fece il Porto, ed il Mo-lo nuovo, ornò di magnifici Pala-gi la strada nuova, ed eresse Tem-pi di buon disegno. In Milano ezian-dio, ed in Bologna fece opere sti-matissime. I disegni di lui sono ri-cercati da tutta l'Europa. Chiama-to in Ispagna per la gran fabbricadell'Escuriale, colpito dalla mortel'anno 1572. non potè andarvi. Pa-scoli ne fa la Vita a cart. 279. Va-sari altresì ne fa menzione nella Vi-ta di Leon Leoni.GALEAzzo CAMPI Cremonese, Padre,e Maestro di Giulio, d'Antonio, edi Vincenzo, che nella sua, ed inaltre Città furono rinomati Pitto-ri: si tiene per certo, che imparas-se da Boccaccino il vecchio, o dai
209suoi dipinti: morì nel 1536. Vasaripar. 3. lib. 2. fol. 15.GALEAzzo MANDELLA, Nobile Ve-ronese, fu intagliatore accreditatodi pietre, e cammei. Vivea nel se-colo 1500. Vasari nel primo Tomodella terza parte, nella Vita di Va-lerio Vicentini ne parla.GASPARO BACERRA, Pittore, Scul-tore, ed Architetto, nacque nellAndaluzia, e studiò la pittura dal-le opere di Alonso Beruguette. Fat-tosi adulto passò a Roma, ed iviattese ad osservare con attenzionele antiche statue, e le belle operedi Michelangelo, e di Raffaello.Nella Chiesa della Trinità de' Mon-ti fece il bel quadro della Nativi-tà di Maria Vergine. Tornato inIspagna con grande credito, fu im-piegato in opere di pittura, scoltu-ra, ed architettura nei Palagi, eGallerie di quei Monarchi; e perconto della Pittura fu de' primi asbandire da' bei dipinti la secca ma-niera, stata in uso sino a quel tem-po. Morì d'anni 50. nel 1570. IlVasari a cart. 466. e Palomino car. 248.GASPARO CELIO Romano, imparò ildisegno, ed il colorito da NiccolòPomerancio; disegnò gran parte del-le statue antiche, e moderne, chepoi furono intagliate dal Coltzio;dipinse gran tele, e muri in pub-blico, ed in privato; fu fatto Ca-valier dell'Abito di Cristo (onoreusurpato ad Orazio Borgiami, percui era l'impegno.) Fu uomo bisbe-tico, e stravagante; conservò per45. anni rinchiusa la moglie in ca-sa; una notte dell'anno 1640. restòsoffocato da una mossa di sangue,e fu sepolto nella Madonna del Po-polo. Pizzicò di Poeta, d'Astrolo-go, e di Scrittore: diede alle stam-pe un libretto d'alcune dichiarazio-ni delle pitture Romane. Baglionifol. 379.GASPARO D'ANVERSA, fu scolaro diRaffaello Caxii. L'anno 1585. an-