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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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189prima con i paterni insegnamentinella scoltura, egli solo ebbe laalla scultura, poi con le direzionifortuna di trovare la maniera didi Lamberto Lombardo alla pittu-temperare i ferri, onde potesse la-ra: veduto, che ebbe Roma, e di-vorarsi il porfido; col qual secretosegnato il meglio in ogni genere,ridusse la grande Tazza, che serveritornò alla Patria inchinato daidi magnifica fonte nel Palazzo dePittori, accolto dai Monarchi, co-Pitti in Firenze, e la statua del Du-me da Carlo V. e da Filippo Reca Cosimo, come pure quella del-delle Spagne: la sua mano fu unla Giustizia posta su la colonna difulmine, dipignendo un quadro inS. Trinità, opere tutte di porfido.un giorno, e nell'altro dandolo al-Mancò di vita l'anno 1585. Baldi-le stampe. Non vi fu mai Pittorenucci secolo 4. part. 3. fogl. 190.tanto compianto che questo, per l'a-FRANCESCO FIORENTINI, scolaremore, che portava ai suoi scolari,di Carlo Cignani, e Sacerdote diche in gran numero l'accompagna-Forlì, menzionato nella Vita di essorono al Sepolcro nel 1570. quandoMaestro a cart. 61.in età di 50. anni morì. SandrariFRANCESCO FIORE Veneziano, e Ja-fol. 252. (a).cobello suo figlio, posero in ripu-FRANCESCO FONTEBASSO, Vene-tazione la pittura, e riformaronoziano, fece i suoi primi studj di pit-l'arte nella durezza, e nella seccagtura nella scuola Romana, ed ingine: sebbene il tempo ha consuma-quella di Sebastiano Ricci si feceto le fatiche di Francesco, si scuo-pratico di ben colorire. Nel Palaz-pre però in quelle di Jacobello con-zo di S. E. Pietro Duodo dipinseservate sino al tempo d'oggi in Ve-ad oglio ed a tempera varj soffittinezia, un lume di soda intelligen-ed una sala; ed opera continuamen-za, e castigata maniera. Giace Fran-te in Patria con credito e stima.cesco dal 1436. in qua sepolto nelClaustro di S. Giovanni, e Paolo F FRANCESCO FRANCHENS da France-sco Floris apprese la pittura, di-con Epitafio. Ridolfi par. 1. sol. 18.pinse istorie, ed aprì scuola in An-FRANCESCO FLORIANI da Udine, sco-versa. Non mi e riuscito di rin-laro di Pellegrino da San Daniellotracciare altre notizie.Pittore, ed Architetto; dipinse perMassimiliano Imperadore, e gli de-FRANCESCO FRANCIA, di casa Rai-dicò un Libro disegnato a penna dibolini, nato in Bologna nel 1450.Fu singularissimo Orefice, Intaglia-vaghe invenzioni, di fabbriche, ditore in argento, in oro, in gem-teatri, d'archi, di ponti, e di Pa-me, e medaglie: da fatto Pitto-lagi. Non dissimile da Francesco fure, tale fu il profitto, che lo stes-Antonio minore fratello, che si fer-so Raffaello l'anno 1518. gl'inviò all'attuale servigio del suddetda Roma il quadro della S. Ceci-to Monarca. Vasari par. 2. fol. 189.lia, da collocarsi in S. Gio: in Mon-FRANCESCO FLORIS d'Anversa, glote, da rivedere, ed emendare daria, splendore, lumiera del disegnopatimenti del viaggio (riuscendoe dichiarato il Raffaello della Fian-in questo fatto apocrifo, quanto nedra. Nacque da Padre Scultorescrive il Vasari nel lib. 1. fol. 410.insieme con Cornelio Statuario, edcioè, che atterrito, e stupefatto daArchitetto, con Giacomo Scrittoretal'opera gli fusse cagionata la mor-sopra vetri, e con Giovanni Pitto-te, se dal 1522. sino al 1530. si vere da vasi, tutti fratelli: attesedond(a) Di Francesco Floris ha S. Maestà due teste, ed un pezzo istoriato.