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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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163le quali portò a Milano: sil fececipi, e gran Signori. Ma come perdunque un forte colorito, e di granla sua strana idea adottò un nuovomacchia, ma per dare nel genio de-e stravagante stile di dipingeregli amici, fu necessitato addolciretraviò dal buon sentiero, che lola maniera, e con un vago accor-conduceva alla perfezione, e diededo di colori lavorare a fresco, edin una maniera, che ad altri, fuor-a olio, come ha fatto in tanti luo-chè a lui, non piacque, e gli feceghi di sua Patria, e particolarmen-perdere il credito e riputazione ac-te nella Chiesa di S. Francesco allquistata. Passato e poi a Milano, in-Altare di S. Gioseffo nei due qua-di in Germania, ritenendo sempredroni laterali, con tutta la Voltala sua maniera, che gli contrastada lui dipinta, come ancora nellail merito di chiaro e valente pit-Sala dei Nobili Dottori di Colle-tore.gio nella Piazza dei Mercanti. PerFEDERICO BRENDELLIO d' Argentinale opere dipinte al Duca di Savojadiscepolo di Gio: Guglielmo Baur:su creato Cavaliero. Morì d'anniebbe genio singolare nel dipignere70. nel 1703.a gomma operette curiose, e vaghe con somma diligenza, e studio FEDERICO ZUCCHERI nato l'anno1550 in S. Angelo in Vado, Statocompiute. Sandrart jol.d'Urbino, fu fratello minore di Tad-FEDERICO CERRELLI, Milanese, pit-deo, che gli fu Maestro in Roma.tore di buona macchia, aperse scuo-e poco dopo compagno nei lavori:la di pittura in Venezia, nella qua-dipinse in Vaticano, nella Capellale riuscì eccellente Sebastiano Ric-Paolina, nella Sala Regia, nellaci, che rispettò ed onorò il suoSala vecchia, nel Tribunale dellaMaestro sinchè visse, e morto esso,Rota, e nella Sala Farnese. Fu ado-assistè con grande amore la moglieperato in Roma dai Pontefici, ac-di lui, soccorrendola ne' suoi ur-colto in Inghilterra dalla Regina;genti bisogni: gratitudine, che irstimato in Olanda, ed in Fiandrapochi scolari si trova. Floriva essoda Principi; ben veduto in IspagnaCervelli con istima in Venezia cir-da Filippo II. sospirato in Savoja;ca gli anni 1690.desiderato in Venezia per la granFEDERICO di Lamberto d'AmsterdamSala del Consiglio; finalmente ri-s'elesse per patria Firenze, stantechiamato a Roma da Gregoriola multiplicita dei concorrenti allostudio della pittura: fu uno di que-XIII. per compire l'opere Vatica-ne. Per tutto guadagnò gloria, ono-gli sublimi spiriti, che onorò conre, e ricchezze, che liberalmenteli suoi capricciosi dipinti il catafal-profondeva in fabbriche, in arredico del Buonaroti l'anno 1564. La-in servitù, e nobili abbigliamenti.vorò per le nozze Ducali, e lasciòDiede alle Stampe un Libro di pit-belle memorie in piccioli, e gran-tura, e certe bizzarrie poetiche. La-di quadri stimati sino al giorno d'vorò di Scultura, e di Architettu-oggi dai Professori. Vasari par. 3ra. Invogliato di vedere la Marca,lib. 2. fol. 281.s' infermò in Ancona, dove d'an-FEDERICO PANZA Pittore Milaneseni 66. diede l'ultimo addio al Mon-da giovine imparò da Carlo Fran-do. Baglioni fol. 121. (a)cesco Panfilo, andò poi a VeneziaFELICE BIGI, Pittor Romano, per unper istudiare l'opere di Tiziano,omicidio commesso in sua Patriadi Paolo Veronese, molte copie del-X 2(a) Di questo valentuomo ha S. Maestà un pezzo istoriato,