155olio, ed i laterali a fresco; perchèdel suo tempo in figure grandi esi dilettò di paesare, e nasconderepiccole, ed in ritratti: fece sua di-sempre in qualche luogo capriccio-mora in Middelbourg, e a grandiso una civetta, quindi è, che fuprezzi si facea pagare le sue opere,comunemente chiamato il Civetta,che ora rarissime, e ricercatissime darLomazzo fol. 689.dilettanti a prezzi ancora maggiori.si pagano. Vivea circa gli anni ENRICO de CLEF Pittore d'Anversapervenuto in Italia copiò le più1640. Nel Gabinetto Aureo si dà con-belle vedute dei nostri contorni, eto di lui unitamente al ritratto.se ne servi nei dipinti: diede alleENRICO BLOEMART Intagliatore Olan-stampe varie carte d'antichità, edese, fratello di Cornelio, e figliodi ruine inventate da Melchior Lor-d'Abramo, che gli fu Maestro: nonchense; terminò molte pitture la-poco dopo la morte del padre, chesciate imperfette nella morte di Fran-seguì nel 1647. l'accompagnò incesco Floris, e le accordò sì bene,florida età al sepolcro. Sandrariche sembrarono da una sol manofol. 290.formate, Morì in vecchiaja nel 1489.ENRICO, e CARLO BOBRUN fratelliMartino, Egidio, Nicolao, e Gu-nati in Amboisa nella Turena, fu-glielmo, tutti di sua casa, furonorono Pittori non solamente dei Re-valenti nell'intaglio, o nella pittu-Enrico IV. e Luigi XIII. ma anco-ra Ajutanti di camera, e custodira. Sandrart fol. 258.della Guardarobba; fecero perfettaENRICO de KLERCK, Pittore Ol-mente i ritratti a soddisfazione dilandese, studiò la pittura da Mar-tutta la Corte. Erano industriosissi-tino de Vos, e dimorò in Brussel-les sino alla morte. Campo par. 2.mi ancora per inventare diverti-menti nei regj balli, e dare disegnfogl. 12.per vaghe mode di vestire da ca-ENRICO delle MARINE, così comu-mera, e da teatro, e mercè le lo-nemente chiamato in Roma perro virtù furono dalla regia Prote-il suo dipingere assai bene sbarchi,zione dichiarati Tesorieri della Rea-naufragj, porti, ed altre cose ma-le Accademia, nel qual grido mo-rittime. Nacque esso in Cadice, erirono. Filibien par. 4. fol. 222.vedendo non essere apprezzata laENRICO CORNELIO UROOM nato insua virtù dal suoi nazionali, si por-Arleme d'Olanda l'anno 1566. im-tò a Roma, dove operando con gri-parò il disegno da suo Avo artifici-do e stima si fermò sinchè visse.cioso Statuario, e da suo Padrinonon avendo più voluto ritornare al-plastico, e formatore di vasi di porla patria, dicendo che colà noncellana, si trattenne in Sivilia cons'intendevano del suo sapere. Dianni 60. morte il rapì nell'announ Pittore Tedesco, ed in Roma1680. Palomino tom. 2. a car. 402.con Paolo Brilli: veduta poi tuttaENRICO di S. Girolamo, Religio-l'Italia, ritornò in Olanda, d'indiso Domenicano di Portogallo, di-in Ispagna, ed ivi dipinse moltobene di naumachie, di paesi, dipinse sì in Evora che nel Regno varielontananze, di pesci, Città, arazpitture con credito grande. Viveazi, &c. Sandrart fol. 274.circa gli anni 1530.ENRICO de BLES BOEMO imitatore di ENRICO GAUDT Conte Palatino, por-Giovachino Paternieri, lavorò intato da un genio naturale alla pit-Germania, ed in Italia, particolar-tura superò nella sua Patria tutti idisegnatori: desioso di gloria andòmente in S. Nazaro di Brescia l'Al-a Roma, e fu il primo Accademi-tare della Nascita del Redentore a
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
155
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten