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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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quattro Protettori nella Chiesa diS. Petronio di Bologna, e nel Cam-pidoglio Romano l'Immagine diPapa Leone X. Fiorì nel 1530.DOMENICO AMBROGI, detto Minghi-no del Brizio, che gli fu Mae-stro, e si fece ajutare in varie ma-nifatture; feracissimo nel disegno, ecopiosissimo nell'invenzione, lavo- in varj Palagi, e Chiese dellasua Patria di Bologna; intagliò di-versi rami in grande, e fu univer-salmente amato. Malvasia part. 3.fol. 544.DOMENICO BARONI in S. Giovan-ni de Fiorentini in Bologna dipin-se S. Giovanni Battista. PasseggierDisingannato a car. 209.DOMENICO BARTOLO Fiorentino, ni-pote, e discepolo di Taddeo, di-pinse con migliore pratica, e conmaggior copiosità del Zio prospet-tive, ed ornamenti. Fu Uomo gentile, modesto, e liberale. Liorì cir-ca il 1436. Vasari par. 1. fol. 148.DOMENICO BELTRAN, nativo dellaCittà di Vittoria nelle Spagne, sot-to periti maestri studiò la statuariae l'architettura, e dell'opera di luisi valse il Re Filippo II. per orna-re di statue il Regio Monistero dell'Escuriale. Veggendolo così abilei PP. Gesuiti del Collegio di Alca- lo persuasero ad entrar nella Com-pagnia, e benché sacerdote, operare lo fecero per le loro suntuosefabbriche. Mori nell'anno 1590.Palomino par. r. sogl. 261.DOMENICO BECCAFUNI Sanese, dettoMacarino. Questo povero pastorepassò dal bastone al pennello nellaCittà di Perugia, sotto Pietro Peru-gino, poi andò a Roma, dove tan-to s'invaghì del dipïgnere di Raf-faello, e del Buonaroti, che giuròvolerli seguire, e sebbene ritornatoalla Patria entrò nella Scuola delSodoma, non lasciò però egli maiil genio Raffaellesco, e Michelagno-lesco. Fu copioso, e capriccioso nei

143suoi componimenti in pittura, ingetto, in marmo, ed in istampe abulino, ed acqua forte. Lavorò inRoma, in Genova, ed in Siena, do-ve d'anni 65. nel 1549. fu sepoltonel Duomo, tanto da lui abbellitonel pavimento, e negli Altari. Va-sari par. 3. lib. 1. fol. 373.DOMENICO BECERI Fiorentino, sco-laro di Domenico Puligo, adopròi colori con pulizia, e con bellamaniera; dipigneva nel 1527. Vasa-ri par. 3. lib. 1. fol. 112.DOMENICO BETTINI Fiorentino nacque l'anno 1944. Ebbe per primoMaestro del disegno Jacopo Vigna-li. Desioso di girare il Mondo va-riò diverse Città, e dopo molti an-ni si fermò in Roma, ripigliandogli studj di pittura sotto Mario Nuz-zi, detto Mario dai Fiori, ed in fat-ti in fiori, in frutti, in pesci, inuccelli, ed in quadrupedi ha ope-rato mirabilmente per molti Princi-pi, e Cavalieri, particolarmente peril Serenissimo di Modona, col qua-le fermossi 18. anni. Il mirabile deisuoi copiosi componimenti è il ve-dere la nuova invenzione dei sitiveri, e ben ricercati, per far cam-peggiare in rigoroso innanzi, e adie-tro l'opere sue, che sono lontaneda quel fondo, e campo oscuro usi-tato da tanti Pittori. Questo Vir-tuoso morì in Bologna il 3. No-vembre 1705. sepolto nella Chiesadi S. Tommaso del Mercato.DOMENICO BISSONI Scultore nativedi Venezia, ma in Genova, dovesempre dimorò, chiamato il Vene-ziano; lavorò in legno, ed in avo-rio belli Crocefissi, ed Immagi-ni, che ogni Principe, Chiesa, Ora-torio, o passaggero sospirò qualchesua manifattura. Morì in Genoval'anno 1039. Lasciò degno seguacedell'opere sue Gio: Battista il figlio,Soprani fol. 329.DOMENICO BRANDI Napoletano,buon disegnatore, ed ottimo colorito-