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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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Genova, dove con istupore dei Pit-tori condusse due vasti quadri dibattaglie, ed aprì fioritissima scuo-la; dopo qualche tempo ritornò aRoma, ivi lasciò la vita avanzatonell'età, e dai Nazionali, e daiPittori sino al numero di 400. fuaccompagnato al sepolcro: su Uo-mo generoso, cortese, e gioviale.Soprani fol. 325.Di Cornelio Wael nell'ampia raccoltadi rari quadri posseduta dal SignoGiuseppe Smith console d'Inghilter-ra in Venezia, sonovi due bellissimoBattaglieCORNELIO VAN-BERCHEM, insignepittore di animali vivi, e celebrepaesista e figurista in piccolo. Nes-sun Fiammingo per versatissimo chestato sia in simili maniere di pittu-re, arrivò mai a dipingere con l'intendimento di costui; agli anima-li dipinti da lui null'altro mancan-do che il moto, alle pecore nullaltro che il belato, alle figure nullaltro che la loquela. Espresse poril lucido e la macchia sorte con taltenerezza e maestria, che nei lumisil Sole, nelle mezze tinte la rifles-sione del lume, e negli oscuri laforza evidentemente si scorge, iltutto così ben impastato e distribuito, che ogni cosa rappresentata pardi rilievo. Chi non ha avuto lafortuna di veder quadri da esso di-pinti, procuri di vederne almenole stampe intagliate ad acqua forte, dalla sola vista delle quali ac-certatamente comprovasi il mio giu-dizio. Rarissimi e sincerissimi sonoi quadri di lui, ed io in Londradal Sig. Duca Davinser per un pez-zo di quadro di altezza di un braccio e mezzo ho veduto pagarsi due-cento lire sterline. Vivea questoeccellente Pittore negli anni 1656.CORNELIO VAN-CLEVE Scultore natoin Parigi, il migliore tra gli allie-vi di Francesco Anguier; si fermòcinque anni in Roma, e due in

129Venezia, e studiò l'antico, e ilmoderno; fatto perfetto Scultoreritornò a Parigi aggregato nellaReale Accademia di Pittura, e diScultura, eletto quindi dal Re Lui-gi XIV. per le opere principali diScultura, che sono ammirate neisuoi Palagi, e Giardini Regj di Ver-sailles, Marli, e Trianon. Sua Mae-stà gli assegnò annua pensione, al-loggio, e stanza per travagliarenel Louvre, e fu Direttore dellamedesima Accademia, ed ora è di-chiarato Rettore perpetuo della steſ-sa. Ebbe la disgustia di perdere ilsuo unico figlio in età di 28. anni,il quale dopo il viaggio d'Italia co-minciava ad uguagliarsi con i piùgrand' Uomini nell'Arte della Scul-turaCORNELIO VERHUIK nato in Roter-dam, l'anno 1648. imparò il dise-gno da Abramo Ondio, e con lostile di quel gran Maestro condussesquadroni di caccie, e di animalimolto spiritosi. In Roma poi datosisotto il Borgognone alle battaglie,addestrossi in quelle con Borgogno-nesca maniera, e con un tinto ar-dito, e forte compì quantità d'o-pere in grande, ed in piccolo, ac-colte, e gradite da Roma, da Na-poli, da Parigi, dalla Savoja, dal-la Germania, e dall'Italia. Lavo- ancora vaghi paesi, mercati, fie-re, e ridotti, introducendovi minu-te figure alla Callotesca, il tuttoconcluso con grazia, e spirito. Hasatto permanenza più anni nella Cit- di Bologna.CORNELIO VISSHER, Oltramontano,pittore di ritratti. E' alle stampe ilritratto di lui, che per tale il di-chiaraCORNELIO DE VVIT da Bruges: ve-di Pietro CandidoCORNELIO DE VOS, Fiammingoseguì nelle sue opere la maniera diVandych. Da un bel quadro contras-segnato coll'anno e nome di lui,e pos-