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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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.108e credenze; morì in Roma in fre-sca età. Baglioni fol. 391.CAMMILLO MANTOVANO eccellente indipignere paesi, fiori, frutti, e fe-stoni: lavorò gran cose in Vene-zia. Vasari par. 3. lib. fol. 83.CAMMILLO MARIANI nato in Vicen-za di Padre Sanese; più dalla na-tura, che dall'arte fatto PittoreScultore, ed Architetto, andò a Ro-ma, dove trovò da esercitare il no-bile suo talento in Vaticano, in La-terano, ed in altre Basiliche: arri- agli anni 46. potendo scam-pare dalle mani della morte, l'an-no 1611. fu sepolto in S. Susanna,con rammarico di tanti caritatevol-mente beneficati. Biglioni fol. 114.CAMMILLO MARPEGANI Veneto, di-scepolo dell'Aliense, copiò con fran-chezza l'opere del Tintoretto, fe-ce molti disegni di propria inven-zione, introducendovi trionfi, e ca-pricci toccati con facilità, e congrande studio; sessagenario moril'anno 1640. Lasciò a Gasparo ilfiglio, virtuoso Pittore, infiniti di-segni. Ridolfi par. 2. fol. 226.CAMMILLO MAzza nato in Bolognal'anno 1602. esercitossi gran temponella professione dell'Indoratore, poiin Roma sotto l'Algardi imparò laScultura; in Venezia, in Padovaed in Bologna Scultore Plastico, etStatuario comparve: d'anni 70. mo-ri in Patria, e fu sepolto in S. Tom-maso del Mercato, Lasciò Giosef-so il siglio eccellente Scultore, co-me si dirà.CAMMILLO PROCACCINO Bolognesefratello di Giulio Cesare, e di CarloAntonio: scostossi dalla maniera diErcole suo Padre, e Maestro, coldare in una maniera più grande, ecapricciosa; lavorò a competenzadei Caracci in Bologna, di dovepartito con gli altri fratelli sen an- a Milano, l'anno 1609. ed ivipiantò quella nobilissima scuola Pro-caccinesca, dalla quale uscirono tan-

ti gloriosi Pittori. Ivi amato dallaNobiltà fermossi quale tempo, poidal Signor Co: Firro Visconti suoparzialissimo Protettore, fu con-dotto a Roma, d'indi a Milano;con istile più che mai purgato, bentinto, e dintornato abbracciò gl'im-pegni dei pubblici, e dei privati la-vori, i quali con prontezza termi-: fu Uomo gentile, galante, li-berale, trattossi alla grande concarrozza, e servidori, visse 80. an-ni, e gloriosamente morì nel 1626.Malvasia par. 2. fol. 275. M. S.CAMMIELO RAMA Bresciano, scolarodel Palma juniore, sul gusto delquale con misto Tintoresco dipigne-va l'anno 1622. come si vede dal-le tavole, dipinte nel Refettorio delCarmine, nei Padri Serviti, ed inS. Faustino, e nelle Chiese di S. Gio-seffo, di S. Alessandro, e di S. Fran-cesco di Brescia. P. Cozzando sol.112.CAMMILLO RICCI, Pittor Ferrare-se, seguì sempre assai da presso lamaniera del suo Maestro Scarselli-no, e sol vi manca un non so chedi più grandioso e più franco nel-le opere di lui per confonderle conquelle del suo Maestro. Fioriva ne-gli anni 1610. in Ferrara sua pa-tria.CAMMILLO RUSCONI, Milanese Scul-tore, fattosi già perito nell'arte sua.si portò a Roma, ed ivi frequentòla scuola di Ercole Ferrara sin chevisse; e non gli parendo di es-ser arrivato a quella cognizioneche desiderava, s introdusse nellascuola di Carlo Maratti, da cui ap-prese le belle arie di teste, le bel-le piegature delle vesti, ed il fon-damento di un ottimo gusto e disegno.A tutto questo aggiunse l'osservazionedell'antico, e l'attenta cura di esprime-re gli affetti e di essere vivace nel-le attitudini, accompagnando il tut-to con bellezza e facilità. Operòmolto in pubblico ed in privato,e ser-