no 1658. ivi imparò dal Burgon-Pontefici Gregorio XIII. e Sisto V.zone, ed in Roma dal Caval. Ber-della Fonderia dalla Camera Appo-nini; fatto spiritoso nel disegno,stolica; gettò in bronzo Cherubi-bizzarro nell' invenzione, graditoni, Statue, Croci, Candelieri, ednel colorito, s'aprì la via alla glo-arabeschi per le principali Basili-ria coi disegni per certi Mosaici inche; fu l'inventore delle forme diVaticano, con le Pitture nelle Chie-gesso per gettare facile, spedito, ese di San Francesco a Ripa, dicon utile dei Professori: mancò inS. Agnese in Piazza Navona, dellaRoma, l'anno 1596. Baglieni fol.Minerva, di S. Marta, di S. Nic-323.cola da Tolentino, di S. Andrea aAltri nomi di Bastiano, vedi SebastianoMonte Cavallo, della MaddalenaBATTISTA del CAVALIERE, così det-e con la Tribuna all'Altare magto, perchè scolaro del Caval. Bac-giore del Gesù, rappresentante lacio Bandinelli, per altro fu il no-visione dell' Agnello Immaculatome suo, Gio: Battista di Domeni-ma con più maestria, e franchezco Lorenzo Scultore: le prime fat-za comparve nel mezzo della vol-ture, che fece, furono le quattrota di detta Chiesa, in cui espresseStagioni mandate in Francia, edil Cielo, e l'Inferno, che si genu-un Fonte in Ispagna: in Firenze suaflettono al nome di Gesù, ed in fat-patria lavorò nel Sepolcro del Buo-ti quei figuroni infernali pare pronaroti, facendovi la statua, chepriamente si precipitino dalla Vol-rappresenta la Pittura, ed il ritrat-ta: con quest' opera diede gran guto di Michelagnolo: in Campido-sto alla Città di Roma, nella qua-glio di Roma vi sono sue manifat-le morì l'anno 1709.ture, come pure in altri luoghi:nacque l'anno 1528. e di 55. ope- BATTISTA NALDINI Fiorentino, nac-que l'anno 1537. Principiò nellarava (come dice il Borghini f.598.)scuola del Pontormo a sbizzarrirsiBATTISTA D'ANGELO detto dal MOROnel disegno, poi in quella d'An-Veronese, così detto, perchè scolaro di Francesco Torbino, detto ilgelo Bronzino a sfogarsi nel colorito: si fece da sè una maniera fa-Moro; ebbe una figlia del Maestroin Consorte, e fu erede dello stucile, tinta di vaghi colori, e co-dio di lui; insegnò al siglio Mar-piosa di figure ben disposte, e meco, che lo servì quasi in tutte l'o-glio espresse. D'anni 47. nelle pub-bliche Chiese di Roma, di Firen-pere che dipinse: fiorì nel 1560. Va-ze, di Pistoja, e di Palermo, ave-sari par. 3. libr. 1. fol. 264. Ridolfiva lavorato 44. Tavole, oltre mol-par. 2. sol. 115.te private, e sono tutte nominateBATTISTA FRANCO Veneziano, stu-diò, e copiò l'opere del Buonarodal Borghini a fol. 613. Vasari p. 3.ti, massimamente il famoso Giudi-lib. 2. fol. 279.BATTISTA ZELOTTI Veronese condi-zio universale; fu celebre disegnatore; compose un Libro di tuttescepolo di Paolo, e scolaro del Ba-le Statue, e dell'Antichità Roma-dile: fu abbondante di pellegrinine, con eccellenza disegnate; in-pensieri, e di copiosi capricci, va-tagliò in rame, e l'opere sue fugo, risoluto, franco, facile, eduniversale Pittore; nel Gran Con-rono da altri Intagliatori date alsiglio, nella Libraria di Veneziale stampe; morì l'anno 1561. Va-e nel 1570. al Catajo fece stordiresari par. 3. lib. 1. fol. 38.i Professori, con gli operoni De-BATTISTA GAULI, detto in Romamocratici, Aristocratici, e Monar-Bacciccia, nacque in Genova l'an-chi-
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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