LIBRO SESTO.Cui tutti in segno di celeste onoreCandida benda il fronte orna, e colora.A questi, ch'a la vergine SibillaFer cerchio intorno, ed a Museo tra loro,Che da gli omeri in su gli altri avanzava,Diss'ella; alme felici, e tu buon vateDitene in qual contrada, en qual magioneQui tra voi si ripara il grande AnchiseChè lui cerchiamo: e sol per lui varcatiD'Erebo i fiumi, e le caverne avemo.A cui Museo così breve rispose:Nullo è di noi ch'in alcun luogo alloggiCome in suo proprio: e tutti, o per le sacreOpache selve, o per l'amene riveDe' chiari fiumi, o per gli erbosi pratiTra rivi, e fonti i nostri alberghi avemo:Ma se di ciò vi cale; itene mecoSovr'a quel giogo, e quindi agevolmenteIl sentier ne vedrete. In ciò si mosseCome lor guida; e sopra al colle asceso,Mostrò lor d'alto i luminosi campi,Additò 'l calle, ed inviolli al piano.Era per avventura in una valleAnchise, che da' poggi era ricinta
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