298 DELL'ENEIDEFacea soggiorno. Quei famosi eroi,Ch'in quei tempi migliori al mondo furoIlo, Assaraco, Dardano, quei primiDe la gran Troja fondatori, e Regi.Veggon da lunge le vane arme, e i carriA lor d'intorno, e l'aste in terra fisse,E gli ſciolti deſtrier per la campagnaVagar pascendo. Che'l diletto anticoE de l'armi, e dè' carri, e de' cavalliGli segue anco sotterra. Indi altri altroveScorgono; che da destra, e da sinistraConvivando, e cantando, sopra l'erbaSi stanno assisi. Ed an di lauri intornoUn'odorato bosco: onde il Po sorgeSopra la terra, e spazioso inonda.E questi eran color, che combattendoNon fur di sangue a la lor patria avari:E quei che ſacerdoti erano in vitaCastamente vissuti; e quei veraci,E quei pii, ch'an di qua parlato, o ſcrittoCose degne di Febo: e gl'inventoriDe l'arti, ond'è gentile il mondo, e bello.E quei, che bene oprando an tra' mortali,Fatto di fama, e di memoria acquisto.
310