Druckschrift 
1 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
273
Einzelbild herunterladen
 

LIBRO SESTO.Le vittime svenando, e parte in vasiStava il sangue accogliendo. Egli a la notte,Che de le furie è madre, ed a la terra,Ch'è sua sorella, con la propria spadaDi negro vello un'agna, ed una vaccaSterile a te Proſerpina percoſſe.Poscia a l'imperador de' regni inferniNotturni altari ergendo, i tauri interiSopra a le fiamme impose, e di pingu' olioLe bollenti lor viscere consperse.Ed ecco a l'apparir del primo soleMugghiò la terra: si crollaro i monti;Si ſgominar le ſelve: urlar le furieAl venir de la Dea. Via, via profaniGridò la profetessa. Itene lungeDal bosco tutto; e tu meco te n'entra,E la tua spada impugna. Or d'uopo EneaFa d'animo, e di cor costante, e fermo.Ciò disse, e da furor spinta, con luiCh'adeguava i suoi passi arditamenteSi mise dentro a le secrete cose.O Dii, che sopra l'alme imperio avete,O tacit' ombre, o Flegetonte, o Cao,O ne la notte, e nel silenzio eternoTomo Primo.

73