Druckschrift 
1 (1760) (1760)
Entstehung
Seite
38
Einzelbild herunterladen
 

38DELL'ENEIDETanto i vinti d'ardire, e gl'infeliciD'orgoglio, e di superbia, oimè non hanno.Una parte d'Europa è, che da' greciSi disse Esperia, antica, bellicosa,E fertil terra, da gli enotrj colta,Prima Enotria nomossi: or (come è fama)Preso d'Italo il nome, Italia è detta.Qui'l noſtro corſo era diritto; quandoOrion tempestoso i venti, e'l mare repente commosse, e mar fero;Venti pertinaci; e nembi, e turbiCosì rabbiosi; che sommersi in parte,E dispersi n'ha tutti; altri a le secche,Altri a gli ſcogli, ed altri altrove ha ſpinti:E noi pochi di tanti ha qui condotti.Ma qual cruda gente, qual feraE barbara città queſt' uſo appruova,Che ne ſia proibita anco l'arena?Che guerra ne ſi muova, e ne ſi vietiDi star ne l'orlo de la terra appena?Ah ſe de l'armi, e de le genti umaneNulla vi cale: a Dio mirate almeno:Che dal ciel vede, e riconosce i meriti,E i demeriti altrui. Capo, e Re nostro