DELL'ENEIDE36O ne gioghi di Cinto, allor Diana,Ch'a l'Oreadi sue la caccia indice;A mille che le fan cerchio d'intornoDivisar varj uffizj, e faretrataDa la faretra in ſu gir ſovra l'altreNeglettamente altera, onde a LatonaS'inteneriſce per dolcezza il core;Tale era Dido: e tal per mezzo a' suoiSe ne gìa lieta, e dava ordine, e formaAl nuovo regno, a i magisteri, a l'opre.Giunta al coſpetto de la Diva in mezzoDe la maggior tribuna, in alto assisaCinta d'armati in maestà si pose.E mentre con dolcezza editti, e leggiPorge a la gente; e con egual compensoL'opre distribuisce, e le fatiche;Rivolgendosi Enea, nel tempo stessoVede da gran concorſo attorneggiatiEntrar Sergeſto, Antèo, Cloanto, e gli altriTrojani, che da se disgiunti, e sparsiAvea dianzi del mar l'aspra tempesta.Stupor, timor, letizia, tenerezza,E disio d'abbracciarli, e di mostrasi,Assaliro in un tempo Acate, e lui.
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten