26DELL'ENEIDEParte per tema di sì rio tiranno.Le navi, che trovar nel lito presteCaricar d'oro: e fer vela in un subito.Così'l vento portossene la spemeDe l'avaro ladrone. E fu di donnaQuesto sì degno, e memorabil fatto.Giunsero in questi luoghi, ov'or vedraiSorger la gran cittade, e l'alta roccaDe la nuova Cartago: che dal fattoBirsa nomossi, per l'astuta merceChe per fondarla fer di tanto sito,Quanto cerchiar di bue potesse un tergo.Ma voi chi siete? Onde venite? E doveDrizzate il corso vostro? A tai richiestePensando Enea: dal più profondo pettoTrasse la voce sospirosa, e disse:O Dea, ſe da principio i noſtri affanniIo contar ti volessi, e tu con agioUdissi una da me sì lunga storia;Non finirei, che fine avrebbe il giorno.Noi siam trojani: se di Troja anticaIl nome ti pervenne unqua a gli orecchj:E la tempesta, che per tanti mariGia cotant'anni ne travolve, e gira,
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