F ANNA, o sia ANNELLA DI ROSA,sa Galleria Farnese, riuscì l'operaPittrice Napoletana, discepola delpiù magnifica, che uscisse mai daCavalier Massimo Stanzioni, di gran-suoi pennelli. E' indicibile il rife-de abilità nel disegno, impiegatarire i disegni, ed i tanti quadri indal suo Maestro nel far abbozzaregrande, in piccolo, a olio, ed asi suoi quadri. Fece anche moltefresco, sì pubblici, come partico-opere da sè, e tra queste i due soflari, che dipinse; le stampe, e glifitti nella Chiesa della Pietà deAutori ne danno però gran con-Turchini, l'uno colla nascita,tezza; in quelli si leggono i dolc-altro colla morte di Maria Vergiprezzi, per i quali lavorò; la mo-ne. Fu celebrata ne' suoi scritti dadestia, con la quale visse; il ve-Paolo de' Mattei, e da altri Scritto-stire dimesso, e quasi abbietto; lari, come da testimonianza fattanonaturale semplicità; il contragenioda Bernardo de Dominici nella 3. part.con Agostino; e l'infermità, chedelle Vite de Pittori Napoletani al'anno 1609. non potè superare incart. 96.Roma, dove con pianto universa-ANNIBALE CACCAVELLO Scultore Na-le, accompagnato da tutti i Profes-politano, il quale fioriva nel 1560.sori del disegno alla Rotonda restòha molte dell'opere sue sparse persepolto. Malvasia part. 3. fol. 357.le Chiese di Napoli, e di altri luo-Bellorio sel. 19. Sanarart fol. 178.ghi. Sarnelli fol. 130.ANNIBALE CASTELLI Bolognese, sco-ANNIBALE CARACCI nacque in Bo-laro di Pietro Faccini; sebbene die-logna l'anno 1560. su fratello mino-de nel vizio del Maestro, cioè dire d'Agostino, e cugino di Lodovicaricare troppo i nudi, ed esorbi-co, dal quale lmparò quel grantare ne contorni, comparve peròmisto Correggesco, Parmigianescolodevolmente nella pubblica Chie-e Tizianesco: fu d'ingegno vivacesa di San Paolo con due quadri aanimoso, compendioso, facile, e spe-olio, si buttò poi al fresco, parti-dito. D'anni 18. comparve in pub-colarmente alla quadratura, e mol-blico con due tavole d'Altare; perte cose compì. Malvasia part. 3.meglio francarsi in quella vasta ma-fol. 568niera imparata, volle in persona ve- ANNIBALE DALL'HER, scolaro di Lo-dere l'opere più famose di Parmarenzo Costa, è riferito dal Malvasia.e di Venezia, tornando così erudi-ANNIBALE FONTANA Milanese, famo-to, che superati tanti emoli, che loso, e diligente Scultore, i di cuidispregiavano, come scorretto, ellavori s'ammirano sopra il frontispi-ladro dell'altrui fatiche, ebbe l'onozio della Porta di mezzo di S. Cel-re d'essere ricercato da Principi, eso, nelle Sibille, ne' Profeti, nellada qualificati Signori. Col tempoNatività di Gesù Cristo, ed in tan-aggiunse a tanti studj la veduta diti altri luogi: fu rarissimo Intaglia-Roma, che moderò quel gran suotore in cristallo, in agate, in cor-co, e l'avvalorò di grazia tantoniole, in smeraldi, e zaffiri: inta-singolare, che applicato alla famo-gliò una cassetta di cristallo per ilDuca(a) Presso S. Maestà il Re di Polonia conservasi ora la famosissima elemosina di S.Rocco, e la singolare Assunta, tutte e due opere esimie di Annibale; come purealtro quadro grande, in cui è rappresentato l'Onore colle ali agli comeri, e cor-teggiato da varj puttini, ed un Ecce Homo di singolar maniera Correngiesca; e lafamosa Madonna, detta comunemente della Rondinella; ed un Ritratto di unsuonatore amico di Annibale, chiamato il Mascaroni, di particolare maniera:quali quadri tutti furono della Galeria Estense; ed altri tre pezzi pure istoriati.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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