peradore, ed in Roma un'Ercole,ed un Anteo. Agli Argivi fece unSimulacro di Giunone d'avorio, ed'oro, un'Ercole, che uccideva l'I-dra, un'Ecate di bronzo, un' Apol-lo, una Latona, ed una Diana d'ala-bastro. Nell'iscolpire il petto dellefigure non ebbe pari. Ebbe granscuola, e da quella n'uscirono ce-lebri Maestri: fiorì nell'Olimp. 87Jun. fol. 167. Fiorirono ancora POLI-CLETO TASIO lavoratore di Plasti-ca, e POLICLETO Statuario Argi-vo: vedi Aristandro.POLICO EGINETA Statuario. Jun. fol.168.POLICRATE Statuario di quelli, chefecero Lottatori, Soldati, Sacerdo-ti &c. Plin. lib. 34. cap. 8POLIDE, O POLIO, dal Lomazzo è de-scritto per Pittore, e Scultore, edArchitetto. Da Vitruv. nel proem. lib. 7è dichiarato per Machinista, ed In-gegnero di Tessalia. Facilitò la ma-niera di fare gli Arieti militari; in-segnò a Diade, ed a Cerèa, checombatterono per Alessandro Magno;scrisse un Libro delle Macchine.POLIDETE, ed ERMOLAO Statuarriempirono di bellissime manifattu-re i palagi Palatini de i Cesari.Jun. fol. 172.POLIDORO: vedi Agessandro.POLIETTO Statuario fece la statua diDemostene Oratore. Plutarcus inDemosthenem.POLIS Statuario fu di quelli, che fe-cero Lottatori, Soldati, e Caccia-tori &c. Plin. lib. 34. cap. 8.POLISTRATE AMBRACIOTA Statuario.Jun. fol. 175.POSIDONIO EFESINO Statuario, e Co-niatore, fiorì ai tempi di PompeoMagno, Jun. fol. 175.POSIS PLASTICO, al tempo di Mar-co Varrone componeva frutti, uvepesci, ed animali di terra, e cosìben dipinti, che non si distingueva-no dal ver o. Jun. fol. 175.POTEO: vedi Megale.
PRASITELE Greco famosissimo Scultorein marmo, e in bronzo, formò ilratto di Proserpina, l'Ubriachez-za con un Bacco, ed un Satiro;Armodio, ed Aristogitone, che uc-cisero il Tiranno: queste statue es-sendo state levate da Verse Re diPersia, furono ricuperate da Ales-sandro Magno, e rimandate aglAteniesi. Scolpi due Veneri, unacomprata da quelli di Coo, l'altrada quelli di Gnido, e benchè perquesta il Re Nicomede ne offerisseil pagamento di tutti 1 debiti diquella Città, tuttavolta gli fu ne-gata; tale n'era la bellezza, cheun giovine, ardentemente innamo-rato d'essa, si nascose di notte nelTempio per isfogare le sue voglie,a similitudine del Cupido di Propon-tide, anch'esso dalla sua mano scol-pito, il quale rimase lascivamentesporcato da un Rodiano. In Romasi videro un Tritolemo, una Cere-re, la Buona ventura, un Sileno,un Apollo, un Nettuno, ed ancheoggi s'ammira nel Monte Palatinoil BUCEFALO domato da Alessan-dro, fatto a competenza di Fidiae sottoscrittovi Opus Praxitelis. Scris-se cinque Libri dell'opere famose.che furono ai suoi tempi nel Mon-do, in Pittura, in Scultura, ed inArchitettura (testimonio Varrone).Visse nell'Olimp. 104. Sandrart. fol.63. Vi fu un altro PRASITELE Statua-rio, che fiorì al tempo di PompeoMagno, cioè 75. anni avanti GesùCristo, ed è riferito dal Borghinifol. 262.PRAXIA ATENIESE Statuario, e sco-laro di CALAMIDE. Paus. lib. 10.fol. 643.PROTOGENE diligentissimo Pittore diCauno (Città nella Caria soggettaa Rodi.) Il Gilasio da lui dipintoin Rodi fu cotanto celebrato, cheDemetrio nell' espugnare quella Cit-tà, non volle servirsi del fuoco pernon incenerirlo. Apelle bramò un