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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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OLIAB, e BESELEEL furono Scul-tori ammaestrati da Dio, dequali si legge nell'Esodo al cap. 31.che li riempì di sapienza, e discienza nell'operare ciò, che si puòfare con l'oro, coll'argento, colbronzo, col marmo, e con ogni sor-ta di legno.OLIMPIA: Di questa Pittrice non siritrova altra memoria, se non cheinsegnasse l'arte ad Autobolo. Plin.lib. 35. cap. 11.OLIMPIOSTENE Statuario scolpì treMuse in Elicona. Paus. lib. 9. fol. 585OLIMPO Statuario memorato da Paus.lib. 6. fol. 349.OMFALIONE Pittore, e scolaro di Ni-cia, fu la delizia, e l'ajuto del Mae-stro in opere varie. Paus. lib. 6. fol. 276.ONASIA Pittore dipinse alli PlatesiEriganea afslitta per la contesa defigli. Paus. lib. 9. fol. 151.ONATA Pittore, dipinse i muri nel ve-stibolo dell'Astare di Minerva. ONA-TA Egineta Statuario, e figlio diNicone, lavorò per i Popoli di Ta-sia un Ercole di bronzo; per gliElei un Mercurio; per 1 Figalensiuna Cerere, pagata sei mila scudi,varie statue equestri, e pedestri disua mano sono in diversi luoghi.Fiorì nell' Olimpiade 83. Sandrarifol. 55. Jun. fol. 137.ONETO Statuario, e TILACO suo fra-tello lavorarono un Giove. Paus.lib. 5. fol. 333.PAPACUVIO Poeta, Scrittore di trage-die, e Pittore Brundusino dipinsefavole, visse in Roma, dove coni suoi pennelli adornò il Tempiod'Ercole in Campo Vaccino; nona-genario mori in Taranto, circa 1Olimpiade 156. Junio fol. 139. Bor-ghini fol. 43.PANCO Ateniese, detto ancora PA-NÈO, fratello di Fidia, nelll'Olim-

piade 83. dipinse in Elide lo scudodi Minerva, e la Battaglia di Ma-ratona con i ritratti dei CapitaniAteniesi, e Persiani. Sandrat fol. 51.PANCIAS Statuario di Chio imparò 1arte da Sostrate suo Padre, che vis-se nell'Olimpiade 114. Paus. lib. 10.fol. 360. Un'altro PANCIO Statua-rio registra Teofraste.PANFILO di Macedonia discepolo d'Eu-pompo riuscì celebre per i fonda-menti della pittura, delle belle let-tere, e dell'aritmetica, e della geo-metria: non volle insegnar l'arteper minor prezzo d'un talento, ogni dieci anni, ed a simile ragionelo pagò Apelle di lui discepolo. Perl'autorità di costui in Sicione, poiin tutta la Grecia, su ordinato, chei fanciulli nobili, prima d'ogni al-tra cosa, imparassero a disegnare.Berghini fol. 272. Vi su un altro PAN-FILO Statuario, e scolaro di Prasi-tele, citato dal Sandrart a fol. 62.PAOLO EMILIO Cavaliere Romano fucosì amante della Pittura, e dellaScultura, che oltre le belle lettere,e filosofia, la fece insegnare ai suoifigliuoli. Plutarc. fol. 470. Fu la Pit-tura, e la Scultura dai Greci, e daiLatini tenuta in tanto pregio, co-me arte liberale, che con pubblicobando si vietò alli servi, ed alli con-dannati per qualsivoglia misfatto ilpoterla esercitare. Borghini fol. 43.PARRASIO nacque in Efeso, e non inAtene ( come vogliono alcuni) fufiglio, e discepolo d Evenore illu-stre Pittore, concorrente di Timan-te, e di Zeusi, il quale deluse colfinto velo dipinto; fu secondo nell'operare; primo che ritrovasse le ve-re proporzioni, la galanteria deisembianti, la vaghezza dei cape-gli, la venustà della bocca, e lapersezione dei dintorni; perlocchèconoscendo il proprio valore, insu-perbito, e gonfio vestiva di porpo-ra, portava corona d'oro, posavala destra sopra una mazza gemma-