268La sua, che dianzi pur caduta gli era.Compresa allhor Mercurio la bugiardaMente di quel Villano empio e sfacciato,Quella d'oro non sol dar non gli volle,Ma non essergli pur anchor corteseDe la sua, che di ferro era nel fiume;E da se lo scacciò con brutti scherni.Così il gran Re del cielo esalta spessoL'uomo pien di bontade, e ricco il rende;E l'uom maluagio impouerisce, e prendeDiletto in farlo star sempre depresso.Bontà trahe spesso l'huom di ria fortuna:E nequitia ogni male in lui raduna..
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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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