260E viurem teco poi lieti e sicuri,E tu ti goderai con dolce paceL'amata sposa a le tue voglie pronta.Vdito cio il Leon, benche assai duraCotal condition pur le paresse,Ma forse ragioneuole, concluseAlfin tra ſe di uoler prima i dentiPerder, e l'ugne, che star uiuo senzaColei, che più, che'l uiuer proprio amaua.Et coſi contentò che'l ContadinoDi sua man propria gli trahesse allhoraAd uno ad uno i denti, e l'ugne tutte:E poi gli chiese la bramata sposa.Ma il Contadin, che già fatto sicuroEra dal gran ualor del fier Leone,Che non haueua piu l'ugne, ne i denti,Non solo di negargli hebbe ardimentoLa figlia, ch'egli li chiedea per moglie;Ma con un groſſo fusto lo percoſſeSi fieramente nel superbo capo,Ch'à terra lo mandò ſtordito, e poiIn pochi colpi gli leuò la uita:E sciolto andò da tal impaccio e briga.La fauola in uirtu saggia ammonisceL'uom for e, che con altri accordo brama,A non lasciarsi tor l'armi di mano,Od altra cosa, onde sua forza penda:Perche puote auenir, che'l suo nimico
Ve-