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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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255DEL CIGNO, E DELLA CICOGNA.EL Cigno giunto homai uicino al fineDe la sua uita con soaui accentìFacea l'esequie à le sue proprie membraIn breue per reſtar di ſpirto priue.La Cicogna, che in riua al fiume staua,In ch'ei lauar solea le bianche piume,Se gli fa incontra, e la cagion li chiedeDel ſuo cantar poi ch'è uicino à morte,Che per natura ogni animal pauenta,E pianger suol pur a pensarui il giorno,Ch'ella sia per uenir, benche lontana.Allhora il Cigno rispondendo diße.Jo canto di mia uita il giuſto fine,Che di necessità Natura imponeA tutti madre, e gran dispensatricee del ben e del mal, come la sorteDi ciascun brama, e con ragion richiede:Io canto le miſerie mie paſſate:Jo canto appreſſo la futura pace,E l'eterno riposo, onde la uitaE priua ſempre, e da continue cureDi procacciarsi con fatica il uitto,Sempre si sente in gran trauaglio e pena:Et mi rallegro, che giungendo al fineDi questo uiuer, giungo al fine anchoraDi tanti affanni, e son per sentir sempre.

Nel