Druckschrift 
Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
Entstehung
Seite
249
Einzelbild herunterladen
 

S'io ti ricordo che tanto empio sei,E da rispetto di uirtù lontano,Che in tutti i tempi con lasciuia immensaCon le sorelle, con le figlie, e insinoCon la tua madre carnalmente giaci?Rispose à questo il Gallo, il tutto e vero:Ma lo faccio io per mantener del nostroSeme la specie; & arricchir colui,Che m'è padrone, e mi nutrisce in casa,Per questo effetto, & poi sforzato il faccio,Che così dal padron mi uien impostoNon mi dando altri de la specie miaDa conseruar,& ampliar la prole;Che le sorelle, e le figliuole, e anchoraLa madre steßa; si che à torto incolpiMe de l'altrui peccato, e à torto accusiDel ben, che tanto reca utile altrui.Allhor il Gatto: benche ogni ragioneVeggia in tua ſcuſa non è di ragionePerò ch'io laſci al tuo camino andarti,Et poi per amor tuo di fame io muoia:E detto questo nel conduße à morte.Ragion non ode huom di mal far disposto.

C 249