Strepito horrendo, ſe à la mia conformeIn se là forma e la possanza avesse?Quando da si vil cor manda tal suono.& in tanto il uider le loquaci Rane,E tacquero e fuggiro in un momentoDa la ſua uiſta ſotto l'acque impure.Cosi spesso l'uom vil la lingua moueCon gran brauura, e porge altrui ſpauentoSenza vera cagion; che tanto offendeQuanto feriſce de la uoce il ſuono:Ne più oltra più far di quel, che'l uentoOpra, che le parole in aria sparge.Dunque stimar non dee l'uom ſaggio e forteL'inutil ſuon de le parole vane;Ma il cor, che tace; e da gli effetti soloDonar fomento à le sue imprese suole.Perche colui, che di ualore è ricco,Non ſuol dal van parlare acquiſtar merto.Chi meno ual, piu di parole abonda.
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