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231DELLA LEPRE E LA TESTVGGINE.DIDE la Lepre un dì con lento passoLa Testuggine andar per suo camino,E cominciò sprezzarla sorridendo,E mordendo con motti acerbi e grauiLa gran tardezza del ſuo pigro piede.La Testug gine allhor di sdegno accesaAl corso sfida la ueloce Lepre:Et ambedue per giudice del fattoChiamar d'accordo la sagace Volpe.Or dato il segno, onde ciascuna avesseA cominciar il destinato corſoPer giunger tosto à la prefissa meta,La Lepre, che colei nulla stimaua,Si fè di mouer piè si poco contoVedendo la compagna tanto lenta,Ch'à gran fatica par che muti loco,Che addormentossi, confidando troppoNella uelocità del presto piedeTutto l'onor de la presente impresa.In questo la Testuggine, che'l corsoCon ſolecito paßo affrettò tanto,Che giunse alfine al terminato segno,Di tutto quell'onor prendea la palma,Quando la Lepre desta al fin s'accorseDel preso error de la sua confidenza,E colei riportarne il pregio tutto
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