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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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170E senza mai posar sicuro un'oraGustar l'ambrosia, e'l nettare di Gioue.Voi, cui posto ha la cieca instabil DeaDe le terrene coſe in mano il frenoe uoi, ch'à piu poter ueloci andateCon sommo desiderio à i regij alberghiPer uender sol la libertà e la uita,Ciechi ò dal fumo de l'ambitione,O dal uano splendor del lucid'oro;Deh raffrenate la superbia, e'l fasto;Deh misurate i passi vostri alquanto;E con sano discorso giudicateDel corso e stato vostro il dubbio fine:Che anchor che retto da propitia stellaArriuar possa al desiato segno,Non ha però felice un giorno solo.Se del sauio di Frigia entro à lo specchio,In cui l'uom sauio se medesmo intendeE riconoſce il pazzo i proprij errori;Mirate un poco, hauer chiara potreteL'oscurità de le miserie vostre:Quinci del uero al fin fatti piu accorti,E scorto di Virtute il bel camino,Fuor ui trarrete de l'error comune,Nel quale ogn'un precipitoſo corre:Ne stimarete l'oro, ò'l lucid'ostro,O le delicatiſſime uiuande,Le feſte, i giuochi, ò i trionfali onori

Con-