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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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16DEL TOPO CITTADINO, E'L TOPO VILLANO.VE Topi, un di Città, l'altro di VillaAmbo congiunti d'amicizia strettaS'inuitaro l'un l'altro insieme à cena.Ma fu primo il villan, che'l caro amicoNel suo pouero albergo riceuesse.E tra le canne, che seruian per muroDe l'humile capanna d'un pastore,Di cece, e ghiande, che in piu giorni accolse,Tutto contento, e pien d'amico affettoGli fece lauta e copiosa mensa.Così rodendo insino a mezza notteIl duro cibo con tranquilla menteA un dolce sonno al fin si diero in preda.Ma quando il Sol col matutino raggioLucido e chiaro in Oriente apparse,Il Topo Cittadin l'altro destandoPer gran desio, c'hauea di farsi honore,L'inuitò à cena à le paterne case:Que alfin giunti dopo lunga uiaSu l'ora prima de la notte oscuraEntraro stanchi al buio in ampio loco,Che d'un palazzo era terreno albergo,Tutto odorato di ſoaui cibi,Onde abondante era d'intorno e pieno.Quiui senza aspettar chi gl'inuitasseiascun di loro à ristorar si diedeLLa