125DEL CERVO, EL CAVALLO, E L'HVOMO.ASCEANO il Ceruo, & il Cauallo insiemeDentro un bel prato di nouella herbettaPer lunga usanza, e con inuidia ogn'uno,Che'l compagno godesse un tanto bene,E consumasse quella parte, ch'esso,Se l'altro non ci fusse, hauria per sua.E tanto un giorno in lor crebbe il dispetto,L'odio e la rabbia, che con pugna horrendaVennero inſieme à diſcoperta guerra.De la quale in piu assalti il Ceruo sempreRestò uincente, per la gran fortezza,Ch'in fronte hauea de le ramose corna.Cosi il Caual perdendo ogn'hor la pugnaPartì dolente à viua forza spintoDa la pastura di quel sito ameno:E cercando d'aiuto in quella guerraAlcun, che soccorresse al suo bisogno,Incontrò l'uomo; à cui con prece humileL'opra sua chiese. Ond'ei, che disegnatoGran tempo haueua di soggetto farsiQuell'animal per li seruigi suoi,Toſto pronto s'offerſe in ſua difeſa:Ma disse; che, se ben d'ingegno e forzaEra bastante a superar il Ceruo,Quando quel si fermasse a la battaglia:Pur, quando ei si fuggisse, esso non eraPossente
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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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