72Il ben dal male come quel, che seiPur dianzi vscito del mio uentre al mondo,Et d'ogni esperienza ignudo e priuo.Sappi, che l'animal, che tanto humilePrima ti parue, e di bontà ripieno,E il piu maluaggio che ſi troui in terra,Perfido, iniquo, fiero, discortese,E di tua specie natural nimico:E sol ti si mostraua in uista humanoSol per assicurar tua puritadeDi farsegli uicina, onde potesseDapoi ſatiar di te ſua ingorda fame.Però temi lui sempre, e non fidartiDel suo falso sembiante in uista pio:E tienti ben lontan da l'ugne sue,Se non uuoi darti in man d'acerba morte.E l'altro, che si fiero e discorteseTanto ti parue, e di nequizia pieno,Semplice è come tu semplice sei,Tutto benigno, e pien di ſcherzi uam;Ne mai del ſangue altrui ſi nutre e paſce:e ſol per giuoco incontra à te correa,Gridando per ischerzo un pezzo teco:E poi lasciato avrebbe in pace andartiSenza mai farti nocumento alcuno.Dunque non dubitar di quel suo uanoImpeto, che ti sembra in uista rio:E temi quel, che di lontan mostrossi
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