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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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Ch'egli le fece de la gran beltateDe la sua prole, non hauria credutoL'openion dal uer tanto lontana.Ond'ei dolente e pien d'amaro ſcornoSoffrir conuenne al fin l'aspro accidente,Partendosi da lei tristo e confuso.Così talhora l'uom, che da l'amoreDe ſe medeſmo fatto in tutto ciecoStima le cose sue piu, che non deue,Resta schernito quando piu si credeEßer per quelle rispettato al mondo:E duolſi à torto del giudicio altrui,Che drittamente à se contrario uede.ogni bruttezza à se medesma piace.

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