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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
Entstehung
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sime qualità sue degne d'honoratissimo Caualiere, quale ellaè, che la magnifica Città di Vicenza madre di tanti illustri gentil'huomini per la professione delle armi & delle lettere in di-uersi tempi famosi al mondo, che non ha da inuidiar per que-sto alcuna altra città d'Italia; puo à ragione vantarsi d'esserlepatria, quanto andarsene gloriosa, per qual si voglia altra per-sona, che sia vscita di lei. Percio che oltra il ualore, che è inlei, per loquale ella s'intende & si diletta di ogni honorataprofessione, chi è colui, che la superi in amare, & accarezza-re i virtuosi? & chi l'agguagli in vsar altrui ogni sorte di cor-tesia? poi che, se ben ella è ricca assai de' beni di fortuna, non-dimeno è tanto liberale delle facultà sue ad ogni virtuoso, chefa spesso vergogna in questo à molti gran Principi, superan-do con la mezanità delle sue forze, la sommità delle lor gran-dezze. Dal che si può conoscere, che se V. S. fosse in mag-gior sorte di fortuna collocata, inuitando con gli honoratipremij tutti gli huomini alle virtù, farebbe tornar al mondol'età dell'oro tanto celebrata da' poeti, & da buoni bramataindarno, quando la maggior parte de' Prencipi, c'hoggi viuono, non sono soliti d'esser larghi di doni, & di gratie uersoquelle persone, che ne possono esser meriteuoli, & che dalloro seruitio sono lontane: ma facendo ricchi senza alcunaconsideratione di merito oltra il modo conueniente solamente coloro, de' quali si seruono giornalmente, cercano dal prodigo vso del pagamento superfluo dell'opere mercenarie &seruili acquistarsi nome di liberali fuori d'ogni debita manie-ra di proceder virtuoso. Onde V.S. con pochi pari suoi suolessere delle sue cortesie larga dispensatrice verso chi merita,senza sperarne vtile alcuno, come è proprio ufficio della ueraliberalità. Però ogni persona, che ò per prattica, ò per fa-ma la conosce, meritamente l'ama, l'honora, l'esalta, & (percosi dire) la mette in cielo con ogni sorte di laude. Percio-che queste sono parti, & doni dell'animo, che deurebbonoesser in ogn'uno; ma si ueggono in pochi: però deurebbo-no