DE FORESTIERI. 383oltre di tanti tuoni, che per otto giornisi udirono da più di 20. miglia, facendodisabitare li paesi vicini; dubitavano diNapoli per molti tremuoti, che eviden-temente si sentirono, e con tanto empito.L'altezza della fiamma, che la notte sivedeva, illuminava, come se fusse stataLuna piena, e si alzò una nuova Monta-gua, quale superava l'altra in mezo quelgran vacuo.La 17. fù a'17. di Decembre 1689. qua-le durò molto tempo, & alzò la sua nuo-va montagna di mezzo più di 500. pal-mi, come viene notato nelli giornali delSignor Antonio Bulifon, quale fù dipersona ad osservare mentre essa eranel suo furore.La 18. fù a' 6. Apríle 1694. la qualepiù di tutte l'altre dopò il 1631. fu spa-ventevole; perciocchè dopo haver peralcuni giorni mandato i suoi soliti mugi-ti, il 13. del mese si vidde scorrere unamateria di liquefatto bítume, e in tantacopia, che se ne potrebbe formare altramontagna, correndo giù più di 5. miglia.La 19. fù a' 4. Agosto 1696. la qualebuttò tanto bitume dalla sua bocca delmonte nuovo, che ne corse sopra l'altraper più d'un miglio, e restò affatto lasua bocca atturata, come l'hà veduto ilSig. Antonio Bulifon, il quale di tutti gliavvenimenti di questo celebre Monte nehà composto una lunga, distinta, e veri-dica differtazione.Per
Druckschrift
Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
Seite
383
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten