GULDA374gran marmo diviso, e parte per aque-dotti ne viene alla Città, parte diffon-dendosi per la campagna, forma il pic-ciolo, ma famoso Sebeto, di cui fù chine scrisse.Ricco di fama seis povero d'onde.Ma questa povertà, com'è detto pro-viene dalla lodevole prodigalità, nondalla miserabile inopia.7. Sono per questa causa i terrenidelle Paludi di Napoli cosi fertili, ch'èmeraviglia; perciocche in tutti i tempidell'anno sono abbondantissimi d'ognisorte d'herbe necessarie all'human vit-to. E colla commodità di quest'acquemacinano undeci molini, alli quali di-ramasi il Fiume; e quindi ancora avvie-ne, ch'egli pover d'acque apparisce.Del Palagio, detto degli Spiriti-FUori la Porta Nolana trà Pog-1.gio Reale, ed il Sebeto, nel luo-go anticamente detto il Guasto, è un ro-vinato Palagio, che fù di Niccolò An-tonio Caracciolo. Era un tempo le de-lizie di Napoli, per gli horti ameni, chehaveva, per le fontane vaghissime, egiuochi d'acque innumerabili, precisa-mente di un'albero, che per occulte fi-stolette, tanta copia d'acqua diffondeva,che sembrava una pioggia, cosa di granvaghezza, e meraviglia, e per le dilettevoli
..124.31...e.—Ce mehrie faa 1.