GUIDA372anche nella strada pubblica molte va-ghe, e dilettevoli fontane, ornate dimarmi, e conchiglie marine, le quali tut-te scaturiscono acqua in abbondanza,fatte per commodità, e ricreazione deCittadini. Quivi d'intorno sono altrivaghi, e nobili giardini, colmi di tantedelizie, che quanto finsero 1 Poeti quipare superato dall'arte.4. Poco discosto da questi ameniIuoghi è il Fiume Sebeto, il quale correper varj canali, spruzzando l'herbosaCampagna, e di mano in mano crescen-do acquista maggior forza; e fatti alcu-ni tortuosi cammini, e girandoli, tuttoin se raccolto passa sotto un bel Pontedetto della Maddalena, ed ivi si uniscecol mare 200 passi lungi della Città-5. E' questo fiume molto famosopresso gli scrittori, e frà moltissimi altripresso Vibio Sequestro nel suo libroDe Fluminibus. Virgilio nel 7 dell'Enei-de. Columella De re rustica lib. 10. Sta-zio Papinio nel suo primo Sylvarum.Pontano nel secondo libro Partenopeb,in quella sua Elegia, che comincia:Cantabat vacuus curis Sebethus adamn.m.Ed il nostro Sannazaro in diversi luo-ghi, particolarmente nella sua Arcadiane' seguenti versi:Amico io fui frà Baja, e'l gran Vesuvio,Nel lieto piano, ove col mar congiuguel11
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