Druckschrift 
Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
Entstehung
Seite
343
Einzelbild herunterladen
 

DE FORESTIERI. 3437. In mezzo di questa camera eranoanticamente situate (come accenna ilCapaccio) nove colonnette di marmo,che sostenevano un'Urna parimente dimarmo, dentro la quale erano le ceneridel Poeta, con un distico, che recitaDonato, cioè il seguente:Mantua me genuit: Calabri rapuere: te-net nuncParthenope: Cecini pascua, ruraduces.In questo modo dice haver veduto ilrumulo Pietro di Stefano, che scrissedelle Chiese di Napoli nel 1560. e lostesso affermava Alfonso di Heredia Ve-scovo di Ariano, rapportato dal sudet-to Capaccio. Vogliono alcuni, chedubitando i Napoletani, che le ossa diun tanto celebre Poeta non fussero rub-bate, le fecero sotterrare nel Castel-Nuovo; Perciò hoggi i marmi, nel'Urna, ma solo il Mausoleo appare,benche non sia della magnificenza diprima. Onde chi ne scrisse:Quod scissus tumulus, quòd fracta sitUrna; quid inde?Sat celebris locus nomine Vatis erit.Di presente nella parte del Monteincontro al forame, per cui si entranel Mausoleo, leggesi in un marmomezzo sepolto, questo distico:Quae cineris tumulo haec vestigia? Condi-turx olimIllo