DE FORESTITRI.337invaghita di quel religioso Prelato, ilquale per dimostrare quanto abborrival'impuro amore, fecela con tale occa-sione dipignere col volto al naturale,ma il restante nella figura dell'anticoserpente; acci occhè la Donna sapesse,haver'egli scolpito nel cuore quel det-to dell'Ecclesiastico: Quasi a facie colubrifuge peccata.A piedi del quadro si legge:ET FECIT VICTORIAM ALLELUIA.Evvi in questa Cappella una sepoltu-ra di marmo di mezzo rilievo al piano,ove stà scolpito il sottoscritto epitafio:Carrafae hic, alibique jacet DiomedisImago,Moriua ubique jacet, vivaque ubiquemanet.6. Questo delizioso luogo, non solofù celebrato dal famoſo Sannazaro, màanche a'tempi nostri sotto il felicissimogoverno dell'Eccellentissimo Sig. D. Ga-spar de Haro, e Gusman Vicere, e Ca-pitan Generale di questo Regno, al qua-le si devono lodi immortali, per tantibeneficj, che questo pubblico ha ricevutida lui, particolarmente d'haver levatoli Banditi tutti dal Regno, rifatto le mo-nete ritagliate, e fatto stare abbondan-te, quieto, ed allegro il Regno tutto, in-fino, che morì a' 16. Novembre 1687. co-me il tutto eruditamente hà notato ilSig. Antonio Bulifon nel Compendio dellevite
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Guida de' forestieri, curiosi di vedere, e d'intendere le cose più notabili della regal città di Napoli ...
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